Oggi è il Natale degli ucraini, in festa badanti e baby-sitter
di Linda Lucini wPAVIA Per gli ucraini cattolici di rito bizantino il Natale si celebra oggi. In festa 3mila persone, gran parte donne che vivono in tutta la provincia e lavorano soprattutto come badanti e baby sitter. Molti di loro ieri affollavano la chiesa di San Giorgio in via Bernardino da Feltre per partecipare alle messe e al concerto della vigilia. Con loro anche i bimbi che in occasione del Natale passano di casa in casa a portare gli auguri raccogliendo dolcetti, frutta, biscotti e qualche monetina. Il perchè nel ritardo nelle celebrazioni natalizie lo spiega Marina moglie del sacerdote Oleksandr Tovt che guida la comunità greco cattolica di Pavia: «Mentre in Italia si osserva il calendario introdotto da papa Gregorio nel 1582, noi continuiamo con il vecchio calendario così abbiamo tutte le feste, spostate in avanti di 13 giorni». Per festeggiare il Natale la tradizione ucraina vuole che in tavola ci siano 12 piatti come il numero degli apostoli e tutti senza carne. «Apriamo la cena di Natale con un piatto a base di grano, frutta secca, semi di papavero e miele – spiega Alyna – Una portata che è simbolo di abbondanza. Nel menu non può mancare un'insalata tradizionale con fagioli patate, barbabietole, cipolle, cetrioli e verza in salamoia. Indispensabili anche la zuppa di funghi e gli involtini di verza». Niente scambio di regali però, i doni li porta San Nicola il 19 dicembre. Anche nella chiesa ortodossa di via Olevano ieri si è celebrata la messa di Natale: «L'abbiamo fatto per ucraini e moldavi che frequentano la nostra chiesa anche se noi ortodossi festeggiamo come i cattolici il 25 dicembre», spiega Nettario Moioli.