Conversazione sulla Certosa da valorizzare
PAVIA Riprende giovedì alle 21, presso il bar Amadeus di via Giraldelli 10, il ciclo di incontri "Conversazioni con..." (ingresso libero). Questa volta, al centro dell'attenzione ci sarà il tema "La Certosa di Pavia. Un bene nazionale da valorizzare", che verrà discusso da Franco Maurici e Ilaria Marchesotti, referenti di Pavia Monumentale, con Marco Zanella, referente per la comunicazione del Comitato per la Certosa. «La scelta di parlare della Certosa di Pavia nel ciclo delle "Conversazioni con..." nasce prima di tutto dall'importanza del monumento – dice Costantino Leanti, curatore della rassegna – Basta pensare alla facciata, concepita come corpo a se stante, tutta in marmo e così ricca di sculture da essere ritenuta il più splendido monumento decorativo d'Italia. A questa si aggiunge il coro ligneo, di alta qualità artistica con gli stalli intarsiati da Piero Vailati su disegni del Bergognone, tra i più belli esistenti al mondo. Infine, il pavimento originale in terracotta del XV secolo della sacrestia vecchia e, sempre dello stesso periodo, le terre cotte dei due chiostri, grande e piccolo opera del De Stauris e dell'Amadeo. E potrei continuare». Putroppo, da tempo, la Certosa di Pavia sta vivendo un continuo e progressivo degrado: le visite di gruppi numerosi di turisti (non paganti, dopo le polemiche sulla gratuità dell'accesso), guidati da un solo frate, non consentono di esercitare una sorveglianza adeguata, col risultato che gli affreschi alle pareti del chiostro piccolo – tra cui quelli eccezionali di Daniele Crespi – sono irrimediabilmente deturpati dai graffiti. Ma non solo artistico-culturali sono le motivazioni che hanno spinto Leanti a proporre al trio di esperti di portare all'attenzione dei pavesi l'urgenza di un intervento su questo monumento nazionale di grande bellezza. «Un altro non trascurabile motivo è l'importanza strategica della Certosa per Pavia – continua Leanti – .Valorizzare la Certosa significa valorizzare l'intera città; integrare la Certosa in un percorso artistico-culturale che comprenda il Parco Visconteo, la valle della Vernavola, Mirabello con il palazzotto di caccia e il Castello Visconteo, significa riuscire a portare i turisti che raggiungono la Certosa fino a Pavia. So bene che è un discorso che si sente fare da moltissimi anni, ma credo che sia giunta l'ora di provare concretamente a metterlo in pratica». Durante la serata i tre relatori affronteranno le varie questioni legate alla valorizzazione della Certosa: la creazione di un polo museale, un piano di riuso che prevede la riqualificazione degli spazi, un piano di servizi collocati all'interno del monumento, la risistemazione degli ambienti esterni e le nuove opportunità di lavoro che il rilancio della Certosa comporta: guide turistiche e operai per la manutenzione ordinaria dell'intero complesso che, oltre alla chiesa, comprende due chiostri, 12 edifici residenziali, un piazzale e una vasta area agricola. Gli incontri di "Conversazioni con..." proseguiranno poi giovedì 23 gennaio, al Centro servizi volontariato in via Bernardo da Pavia 2, alle ore 21. Tema della setrata "Pavia capitale del gioco d'azzardo: come combattere la diffusione del fenomeno e l'infiltrazione mafiosa". Interverranno Marco Dotti, docente universitario e autore di "Slot City"; Simone Feder, della comunità Casa del giovane e Giorgio Tiraboschi, referente del presidio di Libera Pavia. Giovedì 6 febbraio, allo Spazio Geco di via Magenta 11, alle ore 21, si discuterà di "Nuove frontiere del lavoro a Pavia: dalla nascita dei coworking al fenomeno del making: fare rete per uscire dalla crisi". Ospiti della serata saranno: Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia, Spazio Geco e Labora Coworking, con interventi di Claudio Bellinzona e altri esperti del settore. Chiude questo ciclo il quarto appuntamento di giovedì 20 febbraio al Circolo Arci Via d'acqua di viale Bligny 83, sempre alle 21, che avrà per tema "Il riuso dell'Arsenale di Pavia: una grande opportunità per la città". Ne discuteranno: Luca Micotti, architetto ed esponente di Legambiente; Silvia Colombi, docente dell'istituto Volta; Agatino Condorelli, brigadiere generale già vice direttore dell'Arsenale e Massimo Mangiarotti, esperto in politiche locali. (m. piz.)