Tortona, caso Lisino «Solo indifferenza per quella morte»

TORTONA Niente. Neanche una parola di conforto, una telefonata di condoglianze o un'asettica raccomandata per comunicare ufficialmente una notizia già nota. A oltre 10 giorni di distanza dalla tragedia di Natale, con 51 intossicati e un morto alla residenza sanitaria per anziani Lisino di Tortona, la famiglia dell'unica vittima non ha ancora avuto il piacere di ricevere alcun tipo di comunicazione da parte della cooperativa che gestisce la Rsa, nè dalla stessa Rsa Lisino e neppure dalla fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, che possiede fisicamente la struttura. La vittima si chiamava Angelina Lucato, abitava a Novi e aveva 80 anni. Nei giorni immediatamente successivi all'intossicazione alimentare del pranzo di Natale, altri due anziani ricoverati erano stati dichiarati in pericolo di vita: poi per fortuna i medici dell'ospedale di Tortona erano riusciti a fare il miracolo. Erano stati complessivamente 51 gli intossicati, di cui molti finiti all'ospedale tortonese. Roberto Traverso, il figlio di Angelina Lucato, non vuole alimentare polemiche e non commenta: si limita a confermare la notizia. «Dal giorno della tragedia a oggi - spiega l'uomo - Nessuno della Rsa, della Coop o della Fondazione si è sentito il dovere di prendere contatto con me o mia sorella per darci un a spiegazione, o anche una semplice lettera di condoglianze. Non ci hanno neppure comunicato in via ufficiale che una paziente a loro affidata dai familiari, è deceduta durante il ricovero. Ai funerali, celebrati sabato a Novi, c'era una grande folla: in città mia madre era infatti abbastanza conosciuta, ma sono venute anche persone che avevano semplicemente letto il giornale. Al funerale non c'era nessuno però della casa di riposo. Il rosario è stato celebrato nella camera ardente all'ospedale di Tortona, ma non abbiamo avuto il piacere di vedere nessuno neppure lì. Sono invece venuti a porci le loro condoglianze i parenti di molti pazienti della Lisino, anche loro intossicati ma in modo più lieve». I familiari di Angelina Lucato si sono rivolti a un avvocato e hanno presentato una denuncia contro ignoti, per il reato di omicidio colposo e somministrazione di alimenti avariati. Una decina di altri parenti si sono già rivolti ai carabinieri di Alessandria e Tortona per compiere passi analoghi. L'esito dell'autopsia dovrebbe essere depositato nei prossimi 50 giorni. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA