Bici, fotografi e panini di Eataly

FIRENZE Il segretario è arrivato in bici. Stavolta se l'è potuto permettere. L'incontro era non solo nella sua città, non solo a poche centinaia di metri dal suo "ufficio" da sindaco ma, soprattutto, come ha tenuto a sottolineare, in una «strada bellissima e pedonalizzata». Pedonalizzata da lui. Esordio a Firenze, ieri, per la segreteria del Pd di Matteo Renzi. La riunione si è tenuta a palazzo Ruspoli, che già ospitò il comitato elettorale per le primarie dell'allora "solo" sindaco della città, a due passi dal Duomo e da Palazzo Vecchio. Non una sede di partito, quindi. Anche se i simboli del Pd sono apparsi bene in mostra, al termine della segreteria, sulla parete alle spalle di Renzi, inquadrato dalle telecamere durante la conferenza stampa. Perché siano stati scelti proprio quei locali lì è facile ipotizzarlo: da una parte c'è il Duomo, dall'altra piazza San Marco con la sua chiesa. Prima di Renzi sindaco, in quella strada passavano i bus, ora si va solo a piedi. Uno scenario idilliaco che è stato infranto solo per qualche minuto, quando è arrivato Renzi: davanti al portone si è accesa una sorta di partita di rugby fra cameraman romani e fiorentini, per la conquista di spazi a suon di gomitate e urla. Firenze sarà la prima tappa di un tour d'Italia della segreteria. «La faremo anche in altre città - ha spiegato Renzi - andremo dove si vota alle prossime elezioni amministrative. Ci sono 27 capoluoghi che voteranno il 25 di maggio. Sarà naturale riunire la segreteria anche in altri luoghi». Chi ieri ha subito di più la scelta di Renzi sono stati i turisti che, ignari, avevano affittato le altre stanze di palazzo Ruspoli per qualche giorno di vacanze e di quiete. Per entrare e uscire hanno dovuto fare i conti con il muro di telecamere e, talvolta, pure con i microfoni di chi, nel dubbio, chiedeva lumi sulla segreteria, pensando che potessero essere visi "nuovi" del Pd. La prima tappa del tour della segreteria è durata sei ore: dalle undici alle cinque del pomeriggio. In mezzo, una pausa per il pranzo al sacco: panini, pizze e Coca Cola portate in buste di plastica e in arrivo direttamente da Eataly, inaugurato pochi giorni fa da Renzi e dal patron Oscar Farinetti proprio davanti a dove oggi c'è stata la segreteria del Pd. Costo: 17 euro, ha specificato lo stesso Renzi, pagate di tasca da ognuno dei componenti della segreteria. Caffé compreso.