Raid dei cinghiali, danni record

SANTA CRISTINA Sono tanti e distruttivi. La Provincia mette a bilancio circa 200mila euro per contribuire a ripianare i danni provocati dai cinghiali. Risorse che, spiega il presidente Daniele Bosone, servono ad integrare il fondo di solidarietà regionale. E a primavera, fa sapere Bosone, partiranno gli abbattimenti degli esemplari che hanno attraversato il Po, raggiungendo la Bassa pavese. «Un agricoltore di Santa Cristina – dice il sindaco Elio Grossi – ne ha contati diciotto, i numeri dei cinghiali sono in crescita e la situazione sta diventando preoccupante, visto che nelle nostre campagne esiste già il problema delle nutrie. Il fenomeno va monitorato e gestito per non determinare altri danni agli agricoltori». Danni che stanno aumentando, come spiega il consigliere provinciale Felice Novazzi, che è anche veterinario. «Hanno distrutto intere piantagioni di mais, in alcuni casi i coltivatori hanno dovuto riseminarlo per diverse volte. Il problema, ad esempio, è stato registrato a Sostegno, frazione di Torre de' Negri, dove gli agricoltori hanno riportato danni consistenti». E ora la Provincia, spiega il presidente, deve correre ai ripari. «Abbiamo cercato di tenere sotto controllo la situazione – afferma Bosone – ma adesso si deve intervenire in modo radicale. Si procederà nei prossimi mesi, quando la vegetazione sarà ancora bassa e consentirà abbattimenti mirati, coordinati dagli uomini della Polizia provinciale. I cinghiali, che sono bravi nuotatori, negli ultimi tempi hanno raggiunto l'altra sponda del Po in cerca di cibo. Abbiamo reperito le risorse necessarie ad integrare quelle regionali che erano state ridotte. La carne dei cinghiali verrà sottoposta a controlli sanitari e portata a Pavia, nella mensa di Canepanova, Vigevano e Voghera, dove si offrono pasti alle persone bisognose». Il consigliere Novazzi fa sapere che «i prelievi sugli animali vengono effettuati nei diversi centri Asl». «Il problema è stato registrato da Linarolo fino a Monticelli – sottolinea Novazzi -. Si determinano situazioni di pericolo anche per gli automobilisti, visto che sulle strade del nostro territorio manca una segnaletica specifica che avverta di eventuali rischi, le assicurazioni non sempre rispondono e quindi spetta alla Regione risarcire i danni. I cinghiali sono anche attirati dalle femmine in calore degli allevamenti di suini che si trovano in queste zone». L'abbattimento è consentito solo ai cacciatori abilitati e su postazioni fisse, dopo aver richiesto e ottenuto il permesso agli uffici provinciali. Stefania Prato