Turismo, i consumi tengono +1,9% grazie agli alberghi
L'industria turistica italiana si lascia alle spalle il 2013 con un dato di sostanziale tenuta, grazie alla «volata» iniziata l'estate scorsa: +1,9% rispetto al 2012 il tasso di occupazione nelle strutture ricettive, pari al 42,5% delle disponibilità. Come mostra l'Osservatorio nazionale del turismo di Unioncamere e Isnart, è solo dal secondo semestre dell'anno che, grazie alle vendite estive, i dati sul comparto turistico volgono al positivo. Le strutture del ricettivo complementare mostrano, infatti, solo dall'estate questa tendenza, dopo un primo semestre di perdite nette, tanto che il saldo di fine anno del comparto è identico al 2012 (36,6%). Nel comparto alberghiero, invece, la variazione rispetto al 2012 indica anche nel primo semestre o una stabilità o una lievissima crescita, ma il saldo annuale, pari al 47,5%, mostra un recupero rispetto all'anno precedente del +3,5%.