Sharon è in fin di vita
TEL AVIV Dopo otto anni di coma, Ariel Sharon sembra oramai vicino alla fine. Il direttore del centro medico Tel ha-Shomer (Tel Aviv) - dove l'ex leader israeliano, 85 anni, è ricoverato - professor Zeev Rothstein ha annunciato che "Arik" «versa in condizioni critiche ed è in pericolo di vita». Una diagnosi che sembra lasciare poco spazio alla speranza, nonostante - come hanno ammesso gli stessi medici - Sharon nel corso della «sua lunga degenza abbia avuto alti e bassi. Si è trovato anche in situazioni molto difficili, e poi ha recuperato l'equilibrio». «Arik è un uomo tutto d'un pezzo, forte», hanno aggiunto. Tuttavia, oltre alle disfunzioni renali che hanno minato progressivamente lo stato di salute di Sharon - che è appunto in coma da otto anni dopo il doppio ictus tra il dicembre 2005 e il gennaio 2006 - ora si è manifestato anche «un continuo calo nel funzionamento di diversi organi di importanza vitale». Un quadro complessivo che, secondo i media, non permette neppure di sottoporre Sharon alla dialisi «visti i pericoli che la procedura potrebbe presentare per il fragile stato fisico» del paziente. Per ora, sempre secondo i media, prevale il ricorso al trattamento a base di antibiotici. «Se ad essere coinvolto fosse stato un solo organo, sarebbe stata una storia differente - ha detto il direttore del centro medico - ma i problemi oramai riguardano diversi organi».