Detrazioni sulla Tasi più margine ai comuni
ROMA Si riapre il cantiere casa. Archiviata la legge di stabilità che ha introdotto la nuova tassazione sugli immobili, alcuni dei nodi che hanno caratterizzato il 2013 restano ancora tutti da sciogliere in questo nuovo anno appena iniziato. A partire dalle detrazioni e dalle aliquote Tasi, capitoli rimasti in sospeso con la manovra, ma che il governo si è ripromesso di affrontare quanto prima per dare una boccata d'ossigeno ai Comuni. La prima data utile sarebbe l'8 gennaio. Mercoledì prossimo arriverà in Aula al Senato il dl Imu-Bankitalia, quello cioè che cancella la seconda rata per intenderci, e il governo non esclude la possibilità di presentare un apposito emendamento sulla nuova Tasi o Iuc che dir di voglia. La seconda possibilità sarebbe invece quella di un dl indipendente, approvato in un apposito consiglio dei ministri. La norma allo studio per modificare un'imposta espressamente nata come federalista consentirebbe ai Comuni di godere di una maggiore flessibilità nella fissazione delle aliquote e nella determinazione delle detrazioni. Ai sindaci si darebbe cioè la possibilità di aumentare dell'1 per mille l'aliquota fissata dalla legge di stabilità al 2,5 per mille, trasferendo le risorse ottenute alle detrazioni a favore delle famiglie numerose o in condizioni svantaggiate. In questo modo i Comuni otterrebbero più o meno la cifra pari a 1,5 miliardi richiesta dall'Anci e quantificata dal ministro degli Affari Regionali, Graziano Delrio, in 1,3 miliardi, 800 milioni in più rispetto ai 500 milioni già stanziati dalla legge di stabilità. La spiegazione l'ha data il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta: i Comuni «chiedono una maggiore flessibilità per l'imposizione fiscale, chiedono di non essere bloccati sull'aliquota che noi abbiamo fissato per il 2014 al 2,5% massimo, chiedono un margine di tolleranza e questo ovviamente potrebbe dar la sensazione che non è un vantaggio per i cittadini, perché potrebbe aumentare il carico fiscale. Ma non c'è dubbio - ha puntualizzato - che tutto questo va collegato all'obiettivo di aumentare le detrazioni e dare un maggiore qualità dei servizi, obiettivo sul quale i sindaci sono impegnati ed è questa la ragione per la quale chiedono questo margine». Il tutto mentre inizia il conto alla rovescia per il debutto della nuova tassa. Entro il 16 gennaio infatti i proprietari dovranno pagare la Iuc per la prima volta, con la Tasi sui servizi indivisibili e la Tari sui rifiuti. Il 24 scade invece il termine per i cittadini dei Comuni che hanno alzato l'aliquota nel corso del 2013 e che dovranno quindi versare anche il 40% del differenziale rispetto al 2012 sulla seconda rata Imu.