Mezzana Bigli, sfratto alle casotte abusive sul Po

Il Comune di Pieve del Cairo è intervenuto con un contributo economico a favore di una famiglia in difficoltà. In particolare, è stato erogato l'assegno di maternità ad una 27enne che aveva presentato domanda in Comune dopo la nascita della figlia, avvenuta in novembre. Il reddito della famiglia rientrava nei limiti previsti per l'assegnazione del contributo, quindi l'amministrazione comunale ha erogato un sostegno economico complessivo di 1.672 euro a decorrere dal giorno della nascita della bambina. MEZZANA BIGLI Sarà un'area di sviluppo turistico sul Po, un'opera di risanamento che rilancerà l'intero asse padano ma che non potrà prescindere dallo sgombero di tutte la baracche abusive che occupano la zona detta Tana del Lupo, alla frazione Balossa Bigli. A breve il comune di Mezzana Bigli emetterà le ordinanze di sgombero delle casotte non autorizzate e delle aree attigue che occupano la sponda sinistra del grande fiume con cataste di legna, tavoli e pergolati, depositi di barche e di vari mezzi agricoli. Non sono in pericolo le casotte autorizzate e che pagano regolarmente le concessioni triennali al Demanio, ma quelle abusive e quelle che si sono "allargate" sino ad occupare suolo non concesso. Resteranno in vita le baracche che da decenni ospitano pescatori ed i turisti fluviali della domenica in regola con le concessioni governative, i cui documenti di sono depositati presso il municipio di Mezzana Bigli. Il sindaco Angelo Chiesa dice: «Sarà un'azione sofferta, ma dovremo farlo per poter garantire all'intera area golenale di Balossa Bigli, di recente affidata dalla Regione Lombardia alla gestione diretta del nostro comune, un rilancio ambientale e turistico in piena regola, alla vigilia di Expo 2015». Progetti ambiziosi? E' certo che l'intera zona, limitrofa a quella che la Regione ha affidato alla gestione del comune di Sannazzaro nelle golene fluviali della frazione Savasini, sarà interamente piantumata con oltre duemila alberi autoctoni grazie ad un finanziamento della Fondazione Cariplo per oltre 20mila euro. Il relativo decreto di Aipo (l'autorità che gestisce l'area del Po) verrà formalizzato a giorni mentre il sindaco Chiesa ha già provveduto a siglare il disciplinare relativo al rimboschimento. Ancora il sindaco: «Saranno ripuliti gli argini, potenziati i sentieri, attivato l'imbarcadero del ponte del Po, avviato il rimboschimento. A tutto questo dovrà preludere lo sgombero delle baracche abusive che stazionano nella zona e soprattutto quelle zone occupate da privati con in più i diversi ingombri». E proprio questa sarà un'azione difficile ma necessaria: su questo fronte si prospettano, con l'arrivo delle ordinanze di sgombero, pesanti polemiche. La presenza di casotte è infatti una tradizione di molte zone fluviali. Le costruzioni sono uste dagi appassionati del fiume come base per nadare a pesca, ma anche per ritrovarsi d'estate e nel tempo libero. Paolo Calvi