Acqua, ancora emergenza oggi riunione a Monleale

POZZOL GROPPO Non si è ancora risolta l'emergenza idrica in Val Curone. Martedì pomeriggio c'è stata una riunione di fuoco con i vertici di Gestione Acqua e Ato: c'erano anche i carabinieri di Volpedo e di San Sebastiano. Tutti hanno concordato sull'opportunità di concentrare l'attenzione sui Comuni dove si registrano le criticità maggiori, portando acqua con le autobotti per riempire i serbatoi dei vari paesi, in modo tale da poter diminuire i disagi dei residenti, in attesa che venga riparato il danno sulla condotta principale. Il problema, anzichè essere risolto, è andato peggiorando. L'altro pomeriggio i tecnici hanno provato a pompare acqua al contrario per sbloccare l'ostruzione, con il risultato che il tubo è scoppiato alla Marguata (località all'inizio di San Sebastiano), creando uno squarcio di circa un metro e sollevando anche l'asfalto. Anche ieri quindi moltissime famiglie sono rimaste senz'acqua. Gli operai hanno lavorato tutto il giorno per saldare il tubo con la speranza che l'ostruzione si sia verificata in quel punto e non altrove. Alcuni Comuni come Momperone e Berzano di Tortona sono riusciti a risolvere in parte la situazione riattivando i vecchi pozzi e mandando l'acqua in rete. Ci ha provato anche Pozzol Groppo con qualche difficoltà in più, perchè è difficile fare arrivare l'acqua alle frazioni alte. Intanto è partito un esposto alla Procura della Repubblica, da parte di 4 amministrazioni comunali, perchè si possa fare luce su quanto avvenuto. I Comuni dove si stanno registrando le difficoltà maggiori sono quelli di Monleale, Berzano di Tortona, Pozzol Groppo, San Sebastiano Curone e Volpedo. Intanto per oggi pomeriggio alle 16 in Municipio a Monleale è convocato un vertice alla presenza, oltre che ovviamente dei sindaci dei paesi interessati, anche dei vertici di Gestione Acqua e dei tecnici che si occupano del comparto idrico. E' stata anche rivolta al prefetto una richiesta specifica affinchè possa essere dichiarato lo stato di emergenza per i problemi che il perdurante stato di emergenza idrica sta creando in molti paesi della valle Curone.