Botti di Capodanno nessuna vittima ma tanti giovani feriti

ROMA Nessun morto e feriti stabili a 350 come nel capodanno 2013, in netto calo rispetto ai 600 del 2012. Ma le conseguenze dei botti restano comunque pesanti. A Milano due amichetti di 7 e 10 anni sono rimasti feriti: il primo ha raccolto un grosso petardo artigianale, che è esploso, e ha perso la mano destra. Sempre nel capoluogo lombardo altri due bimbi di 8 e 9 anni sono stati ricoverati con lesioni agli occhi e al volto e ustioni di primo grado. Mano amputata anche per un uomo a Roma, dove a partire dalle 20 dell'altro ieri sono stati 296 i soccorsi effettuati dal 118 e complessivamente i feriti sono stati 23, di cui sette gravi. Brutto incidente ieri anche a Tivoli dove cinque persone, tra i 16 e i 46 anni, sono rimaste ferite mentre giocavano con petardi inesplosi in un campo alle porte della Capitale. Il più grave dei cinque è un 24enne trasferito in un ospedale di Roma dove è stato intubato. Grave anche un 46enne, padre di uno dei minorenni. Almeno due avrebbero perso parte degli arti. Lievemente ferita una parente. In Campania, a Piedimonte Matese, il paesino colpito dalle scosse di terremoto di domenica scorsa, non tutti hanno osservato il divieto del sindaco a sparare fuochi d'artificio e una bambina di 6 anni ha riportato ustioni, per fortuna superficiali, ad arti e volto. A Napoli e provincia oltre 100 gli interventi dei Vigili del fuoco per spegnere gli incendi di cassonetti dei rifiuti, ma anche fiamme in appartamenti: l'operazione più impegnativa è stata portata a termine a San Giorgio a Cremano, dove in un vecchio stabile sono andati a fuoco plastiche e gomme. Dei 19 feriti in Calabria, otto sono minorenni, mentre a Lamezia Terme un uomo ha festeggiato l'arrivo del nuovo anno sparando un colpo di fucile che ha raggiunto al polpaccio la figlia di 9 anni. A Palermo un 14enne è stato ferito da un proiettile sparato dall'alto, quasi certamente da un balcone. Delle sei persone ferite a Bari dallo scoppio di petardi, due rischiano di perdere la vista. Il dato positivo è che quest'anno nessuno è morto a causa dei botti: non accadeva dal 2010, rileva la polizia nel suo bilancio. I dati forniti dalla polizia indicano inoltre un calo dei feriti minori di 12 anni, che sono 43 (53 lo scorso anno) per un totale di 89 minori contro i 93 complessivi del 2012. L'uso sconsiderato di prodotti illegali realizzati da soggetti che si improvvisano «bombaroli», la causa principale degli incidenti; Napoli la provincia con più feriti (50) seguita da Bari (26), Roma (23), L'Aquila (15), Salerno (15), Reggio Calabria (13), Caserta e Torino (10). In totale nelle attività di controllo sono stati arrestate o denunciate 281 persone e sequestrate 120 tonnellate di articoli pirotecnici.