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PAVIA Le auto danneggiate, i potenti e i teppisti nHo letto con interesse l'articolo pubblicato il 27 dicembre con il titolo "Avvertimento a Trivi, auto danneggiate", e la lettera pubblicata il giorno successivo di un comune cittadino che lamenta un simile episodio. La mia partecipata solidarietà va a entrambi, perché anche la macchina di mio suocero ha subito un episodio di danneggiamento molto simile. Nello specifico, si trovava parcheggiata in Piazza Sant'Epifanio e il 24 l'abbiamo trovata con un finestrino completamente spaccato. Anche in questo caso era l'unica danneggiata tra molte altre, e i danneggiatori non avevano sottratto nulla: circostanze molto simili a quelle descritte dall'assessore Trivi. Ora, posso capire che le sfortune che capitano ai potenti debbano essere più meritevoli di attenzione giornalistica di quelle che capitano ai comuni cittadini, e non mi sono quindi stupito più di tanto nel leggere un articolo che descrive solo lo sfortunato episodio accaduto all'assessore. Sono però rimasto stupito negativamente dalle esplicite allusioni ad avvertimenti e intimidazioni, e dal fatto che l'assessore nella sua intervista colleghi gratuitamente l'episodio a eventuali attacchi politici recentemente avuti sulle pagine di Facebook. Prima di dare adito a ipotesi di tal tipo, andavano verificati danneggiamenti simili avvenuti negli stessi giorni e che portano probabilmente a una banda di teppisti che ha indistintamente danneggiato diverse macchine nel centro di Pavia nei giorni di Natale. Edoardo Puglisi autovelox Canneto e Montescano con la mano pesante n«Fare» è la parola lanciata da Matteo Renzi. Il «fare» dei sindaci di Canneto e Montescano sono 4 piccoli "alberi di Natale" arancio con mitragliette incorporate e lucine sulla punta. Colpiscono chi va a Santa Maria e in tutta la Valle Versa per recarsi dai commercianti, artigiani, vinicoltori, ristoratori ad acquistare i loro prodotti. Colpiscono anche molti operai che vengono dalla valle a lavorare a Stradella, Pavia, Milano. Le leggi vanno rispettate, ma questi due Sindaci si rendono conto della paura che mettono a chi viene a portare benessere nei loro territori? E quanto disprezzo generano nei loro cittadini che fidandosi di loro li hanno eletti? E loro non si fidano dei loro cittadini! Piuttosto, chiedano per favore ai vigili di «fare», andando qualche volta in più sulle strade. Automobilisti, cittadini, turisti e lavoratori, si sentirebbero lo Stato vicino, uno Stato amico che li protegge. Cari sindaci (e politici in genere): «fare» sempre in positivo, mai in negativo! Tano Lombardi SAN ZENONE Strade poco sicure e lavori ancora al palo nSono di Milano, mio padre ha la casa a San Zenone al Po e ormai sono 40 anni che frequento questi posti. Percorro sempre la strada statale 234 che da Belgioioso porta alla strada provinciale 199, percorso che prosegue fino al ponte Alcide de Gasperi. Dopo il ponte è situata la rotonda che collega la strada provinciale 75, da cui si giunge a destra a Stradella e a sinistra ad Arena Po. Questo bivio purtroppo non è sicuro e l'incrocio è molto pericoloso, le auto vi passando a elevate velocità e spesso causa nebbia la visibilità è scarsa. Inoltre il tratto n. 199 che dal ponte porta al bivio da cui si giunge a Belgioioso o Corteolona risulta completamente abbandonato, pieno di buchi, e nessuno da molti anni si preoccupa di provvedere alla sua manutenzione. Circa due anni fa i Comuni di Spessa e di San Zenone mi avevano rassicurato che nel periodo di novembre 2012 si sarebbero finalmente svolti dei lavori, ma allo stato attuale le suddette strade si trovano ancora nel penoso stato descritto sopra. Speravo tanto che si sarebbero costruite due nuove rotonde al posto del pericoloso bivio e che tutta la strada sarebbe stata nuovamente asfaltata. Guido Cova vigevano Nidi, liste d'attesa e posti disponibili nIn merito all'articolo pubblicato dalla Provincia Pavese in cronaca di Vigevano venerdì 6 Dicembre 2013, in relazione alle liste d'attesa presso gli asili nido comunali della città, precisamente si citavano 92 bambini in lista, con il numero per ciascuna struttura dei bambini in attesa di posto. La fine dell'articolo citava, inoltre, la richiesta di costruire nuove strutture per accogliere piccoli da 0 a 3 anni in quanto risultano in Vigevano carenze di strutture per l'Infanzia. La realtà, invece, appare molto diversa, in quanto esistono nella città di Vigevano numerose strutture private che non riescono a coprire il numero di bambini autorizzato dall'Asl e dal Comune stesso, trovandosi con una scarsa affluenza di bambini, quindi con numerosi posti ancora liberi, con personale altamente qualificato e che propone didattiche innovative per l'apprendimento. La domanda che moltissimi cittadini si pongono, in opposizione a chi invece vuole costruire delle nuove strutture, sprecando inutili denari pubblici impiegandoli in altro modo, è quella di collocare i bambini in strutture private autorizzate parzialmente vuote. Non potrebbe essere questo un piano di razionalizzazione logico e ragionevole in un momento così difficile quale quello che stiamo vivendo? La collaborazione tra Enti diversi vale solo per pochi, oppure è un'utopia e non un atto di democrazia? La titolare e le educatrici del Nido Pagù poesia Nadal (Ungaretti tradotto in pavese) nHo riscoperto in questi giorni una celebre poesia di Ungaretti, l'ho tradotta in dialetto ("Nadal - al 26 dicembar dal 1916") e la vorrei offrire ai pavesi come augurio per le feste: G'ho vöia no da tram in un gumisél da stra G'ho tanta strachèsa in si spal Lasém chi mè una roba misa in un cantòn e dismengà Chi as senta no altar che ‘l cald bon Sto cui quatar campargnöl ad füm dal camin (Ungaretti al ma perdunarà…) Roberto Pozzi