Pista ciclabile per sommozzatori

PAVIA La sommità del cartello sporge appena dall'acqua, e una scritta si riflette sulla corrente: «Attenzione pericolo». A vederlo così, quell'avviso, fa un po' sorridere. Il segnale è stato collocato lungo il tratto di pista ciclabile che va dall'imbarcadero al ponte Coperto. Difficilmente servirà a qualche cicloturista, considerato che sulla pista c'è almeno un metro e mezzo di acqua. Il Ticino, come è sua consuetudine, dimostra poco rispetto per i divieti e, più in generale, per tutte le "barriere" costruite dall'uomo. Fortunatamente, questa volta la piena è solo l'occasione per qualche foto ricordo. Negli anni passati, dalla parte opposta del fiume, più volte l'acqua giunse a lambire via Milazzo, e in qualche occasione entrò addirittura nelle case. Ieri, dal parapetto di viale Lungoticino Sforza, erano tanti i pavesi e i turisti che si affacciavano per godersi lo spettacolo del ponte, illuminato dal sole, sopra alla maestosità del fiume. Resta il punto interrogativo di una pista ciclabile costruità alla mercè della corrente del fiume. Quando il Ticino sarà calato, e sarà tornato entro l'alveo che normalmente occupa, su quel percorso ciclabile ci sarà parecchio da fare. Innanzi tutto bisognerà rimuovere il fango che la corrente, inevitabilmente, porta con sè. E poi anche i residui, dai rami secchi ai rifiuti veri e propri, che si saranno depositati. La situazione, oltretutto, non riguarda solo l'area del Lungoticino Sforza. Una pista ciclabile, infatti, prosegue anche più avanti, nella zona della casa sul fiume. E anche quest'area è stata sommersa dalle acque. Più o meno in questo punto, alle spalle della chiesa di San Mauro, c'è una «anomalia» che in passato ha richiamato l'attenzione di molti. Si tratta di un ponte che congiunge le due sponde di un ramo del fiume. Un passaggio costruito per collegare, appunto, due tratte di pista ciclabile. La peculiarità di questo ponte è che si trova a un'altezza assolutamente a prova di piena. Nessuna alluvione, per quanto disastrosa, arriverà mai a toccare la passerella. In compenso, da un lato e dall'altro, la ciclabile si trova sommersa.