Il Comune vuole il castello Visconteo

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Prima è appartenuta alle nobili famiglie che se la sono contesa tra Medioevo e Rinascimento. Poi allo Stato: sabaudo, napoleonico o italiano che fosse. Ma ora, fatto mai accaduto in oltre sette secoli di storia, la proprietà del castello Visconteo potrebbe passare al Comune di Voghera, espressione istituzionale dei suoi cittadini. E' partita, infatti, su imput del sindaco Carlo Barbieri, la richiesta ufficiale al Demanio per l'acquisizione a titolo gratuito del monumento. «Una normativa – spiega l'architetto Osvaldo Ravetta, dirigente capo dell'Urbanistica – prevede la cessione di beni demaniali in disuso, con priorità agli enti pubblici interessati». Il castello di Voghera è tra questi. Ma non solo. Potrebbero diventare proprietà comunali anche il Tennis club di via Sturla, polo sportivo e polmone verde lungo lo Staffora, e l'ex poligono di tiro di strada Grippina, utilizzato fino agli anni Sessanta dai militari di stanza alla caserma di cavalleria, per il quale si ipotizza la riconversione a uso sportivo, come area per il tiro con l'arco e altre discipline collegata alla vicina greenway, ormai in fase di completamento. La scommessa più grossa riguarda, però, il castello. Un affare rilevarlo a costo zero. Ma non sarebbe un acquisto «chiavi in mano», già pronto all'uso, visto che solo il lato nord dell'imponente edificio è stato recuperato e l'ultimazione dei lavori ha costi elevatissimi, per svariati milioni di euro. Risorse consistenti, decisamente fuori dalla portata del Comune e che potrebbero diventare disponibili solo attraverso finanziamenti di altri enti o il concorso di privati che al momento non è in previsione. L'altra incognita è rappresentata dalla gestione. L'ala ristrutturata del maniero finora è stata utilizzata sporadicamente, per mostre e manifestazioni come l'Iria castle festival voluto dall'assessore Marina Azzaretti tra metà settembre e ottobre. Nel 2013, il castello è rimasto aperto al pubblico per una sessantina di giorni: una riapertura permanente, full time, richiederebbe costi per l'assunzione di personale e l'allestimento di iniziative che il Comune, oggi come oggi, non è in grado di affrontare. Ma a palazzo Gounela per ora non si guarda così lontano: l'obiettivo contingente è quello di mettere le mani sulla proprietà, regalando così virtualmente il castello ai vogheresi. Quanto alle successive, onerose tappe – gestione e ristrutturazione da completare, ponendo rimedio ai pesanti guasti del tempo e della trasformazione in carcere – ci si penserà più avanti. I lavori, tra l'altro, potrebbero procedere a lotti, un pezzo per volta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA