Strumenti rubati, parte l'appello

PAVIA Un appello a tutti i conservatori d'Italia, ma anche ai restauratori. Il direttore del Vittadini, Maurizio Preda, ha inviato le fotografie e le schede tecniche degli otto strumenti rubati dalla sala musica lo scorso 16 dicembre. Erano esposti all'interno della scuola, pezzi di storia dell'istituto musicale. Nessun segno di effrazione. «Non hanno un valore pratico, non possono essere suonati – spiega Preda – ma hanno un valore per la storia del Vittadini. Per questo ho scritto a tutti i direttori dei conservatori d'Italia, mi hanno risposto e hanno dimostrato molta solidarietà». L'appello è di contattarlo o di riferire alla polizia se dovessero arrivare segnalazioni su questi strumenti. «Ma anche se qualcuno dovesse portarli a un restauratore o venderli nei mercatini dell'antiquariato – spiega Preda – La mail con le foto e le schede tecniche sta girando anche fra gli insegnanti». Tra gli strumenti rubati c'è un corno inglese Orsi, prima metà del XX secolo in mogano con ghiere e chiavi in ottone ricoperte d'argento; un flauto traverso Airaghi anche questo della prima metà del XX secolo; un flauto traverso dell'Ottocento; due oboe realizzati da Gherardi, entrambi di fine Ottocento; sono stati rubati anche altri due oboe realizzati dalla ditta Maino e Orsi, realizzati tra il XIX e il XX secolo e un ottavino realizzato da Robert Barth, seconda metà dell'Ottocento. «Alcuni possono valere qualche migliaio di euro, ma solo se restaurati – spiega Preda – per questo ho contattato anche i restauratori». Indicazioni sull'autore del furto? «Sicuramente qualcuno all'interno della scuola, escludo studenti e insegnanti – dice Preda – ora vogliamo attivarci per installare un impianto di video sorveglianza». (ma.br.)