«Un musical scintillante Sarebbe piaciuto a Marilyn»

PAVIA E' "Sugar – Il musical" il titolo dello spettacolo brillante che, come da tradizione, il Teatro Fraschini presenterà al pubblico pavese in occasione della serata di San Silvestro (inizio spettacolo alle 21.30, con brindisi finale) e in replica il 1 gennaio alle 18. Basata sulla sceneggiatura del fortunato film del 1958 di Billy Wilder e I. A. L. Diamond "A qualcuno piace caldo" (Some like it hot) - che presentava un trio d'eccezione formato da Tony Curtis, Jack Lemmon e una Marilyn Monroe all'apice della sua carriera e da cui, nel 1972, nacque la commedia musicale "Sugar"– questa versione è diretta da Federico Bellone e vede in scena Justine Mattera nei panni di Sugar, affiancata da due solide realtà del teatro musicale italiano: Christian Ginepro (Jerry - Daphne) e Pietro Pignatelli (JoeJoe – Josephine – Junior). La trama è quella originale. Nella Chicago del 1929,Joe e Jerry, due musicisti squattrinati, assistono per caso alla strage di San Valentino, nella quale sono coinvolti gli uomini di Al Capone. Per riuscire a sfuggire si intrufolano, travestendosi, in una piccola orchestra femminile che è diretta a Miami e fanno subito amicizia con Sugar Kane, splendida cantante del gruppo che confida alle due nuove "amiche" la sua intenzione di trovare un miliardario in Florida e di sposarselo. Per "Josefine" e "Dafne", obbligate a non rivelare la loro vera identità, inizia una esilarante serie di equivoci al ritmo dei vorticosi e spumeggianti anni '20. Circondato da un ottimo corpo di ballo e da un cast di grande talento (12 artisti tra interpreti e ballerini), il trio Mattera-Ginepro-Pignatelli sposa appieno la scelta del poliedrico Bellone e della sua scelta registica, che mette in risalto dialoghi e situazioni comiche tratte dal film, senza però tralasciare l'atmosfera glamour che aleggia intorno alla protagonista femminile. Un gioco per contrasti che, sul magico bianco e nero che domina nella scenografia (richiamo della versione in celluloide), fa risaltare i frizzanti colori delle coreografie e dei costumi. «Ci vuole una buona dose di incoscienza per mettersi nei panni di un personaggio interpretato da un'icona come Marilyn Monroe, perché si diventa un bersaglio facilissimo - dice Justine Mattera, nata a New York da famiglia di origini italiane – Io però mi sono concentrata sul tentativo di far rivivere Sugar: una donna fragile, malinconica, delusa dagli uomini, che porto in scena in ogni replica come se fosse la prima o l'ultima volta, "contaminandola" un po' con i miei sentimenti del momento. E' importante capire che Sugar non è una macchietta, ma una donna vera». Quanto ai meriti del regista di Federico Bellone, Mattera aggiunge: «Ha realizzato una vera rilettura del testo originale, puntando sui sentimenti e sulla paura dei due personaggi maschili, che sono ben coscienti di aver rischiato la morte. Ma la vera grande trovata è aver inserito la tecnica del "Fregoligraph", che permette a noi interpreti in carne ed ossa di passare dalla proiezione su uno schermo alla realtà in palcoscenico e viceversa. Al pubblico sembrerà di stare un po' a teatro e un po' al cinema, cosa che a mio parere, su una commedia musicale come "A qualcuno piace caldo", calza a pennello». Dello stesso parere è anche Christian Ginepro, acclamato dalla critica come il "maggior esponente della nuova via italiana del musical" che, sui meriti di Bellone aggiunge: «Scegliendo di investire su due attori di lunga esperienza teatrale, quali siamo Pietro Pignatelli ed io, ma anche Renato Cortesi che interpreta Sir Osgood Fielding, ha fatto una scelta di qualità. Negli ultimi tempi capita sempre più spesso di vedere come protagonisti di musical e commedie musicali ballerini dell'ultima ora o cabarettisti che arrivano da esperienze televisive. Ma il teatro è un'altra cosa, e a noi attori questo trend preoccupa non poco». Quanto alla storia, sempre bella e mai passata di moda, è Pietro Pignatelli, già protagonista di "Grease" di Saverio Marconi, al fianco di Lorella Cuccarini, a dire la sua. «Quella di "A qualcuno piace caldo" è una sceneggiatura perfetta, infernale nelle sue battute e così vera e profonda nei suoi significati da non perdere mai in efficacia. Io poi ci vedo anche la capacità di un importante messaggio sulla "diversità" e sull'omosessualità, che culmina nella frase finale, straordinaria e universale, "Nessuno è perfetto". Un vero inno alla libertà», afferma. Per verificare la disponibilità dei biglietti di entrambe le recite dello spettacolo è possibile interpellare la biglietteria on line (www.teatrofraschini.it), oppure telefonare al botteghino al numero 0382.371214 (lunedì e martedì, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19). Marta Pizzocaro