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CANNETO «I locali pavesi mettano in vetrina il vino d'Oltrepo: non possiamo arrivare all'Expo 2015 senza una forte promozione dei nostri vini. Altre zone sono più orgogliose e permalose sui loro prodotti»: è l'appello del Distretto del vino. Il 2013 è stato un anno positivo. A poco più di un anno dalla sua nascita, infatti, sono ottanta le aziende produttrici di filiera che vi hanno aderito: «E' stata un'annata oltre le nostre previsioni – commenta il presidente Fabiano Giorgi – finalmente i produttori di qualità si riconoscono in noi e vedono nel Distretto la forma di rilancio per i vini di eccellenza del territorio». Una percezione nuova, quindi, testimoniata anche dall'incremento delle vendite dei prodotti in occasione delle feste natalizie: «Si parla già di Oltrepo in modo diverso – prosegue Giorgi –: il nostro territorio deve essere salvato dai produttori di qualità e non deve cadere nelle mani di aziende esterne, altrimenti i prezzi continueranno inevitabilmente a scendere, a danno delle nostre realtà produttive». Il Distretto è reduce dal successo della prima edizione dell'Oltrepo Winter Festival, una rassegna delle aziende di qualità, svoltasi a Pavia, in strada Nuova, a metà dicembre: «Siamo molto soddisfatti della manifestazione – spiega ancora Giorgi – anche perché è stata ad impatto zero per le aziende, visto che i costi di realizzazione sono stati coperti con gli sponsor. Abbiamo voluto realizzare un evento popolare, rivolto al grande pubblico. E per il prossimo anno sono in programma iniziative analoghe sia a Milano che a Roma». Durante l'evento il Distretto ha lanciato lo slogan "Beviamo pavese!", per invitare, appunto, i pavesi a riscoprire i vini dell'Oltrepo: «Purtroppo in questi anni a Pavia e Milano non si è avuta una percezione importante dei nostri prodotti, mentre nel centro e sud Italia c'è grande richiesta dei nostri vini. Dobbiamo tornare a farci conoscere e apprezzare anche da chi è più vicino a noi». Un invito rivolto non solo ai consumatori, ma anche al mondo della ristorazione: il Distretto punta molto sui bar, che ancora non presentano una carta dei vini dell'Oltrepo, a differenza della grande ristorazione, molto più attenta su questo tema. Infine il progetto dell'Enoteca di Cassino Po: «La Regione ha individuato nel Distretto l'istituzione migliore per gestire l'Enoteca. Noi siamo pronti a collaborare con le istituzioni già presenti, la Provincia e il comune di Broni. O si va tutti uniti, oppure noi proseguiremo per la nostra strada. Di certo vogliamo essere in prima linea per questo progetto» conclude Giorgi. (o.m.)