Romagnese, tensione in Comune

ROMAGNESE Il sindaco di Romagnese, Aurelio Bramanti, dovrà comparire in giudizio davanti al giudice di pace di Voghera, accusato di minacce. L'udienza negli uffici di via Emilia 6 è stata fissata per il prossimo 15 maggio, alle 9.30. A deciderlo è stata la procura di Voghera, prima dell'accorpamento al tribunale di Pavia. La procura ha deciso il rinvio a giudizio in seguito alla querela presentata dal consigliere di minoranza Sabrina Marazzi, che con un esposto presentato al sostituto procuratore Giovanni Benelli ha accusato il sindaco di averla minacciata durante un consiglio comunale. Dopo le indagini, il vice procuratore onorario Sara Macchetta ha deciso per il rinvio a giudizio ai sensi dell'articolo 612 comma 1 del codice penale: «Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa con la multa fino a euro 51». Nello stesso provvedimento di rinvio a giudizio, la procura informa che «prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, l'imputato potrà presentare domanda di oblazione, con la quale si estingue il reato mediante il pagamento all'erario di una somma di denaro». Nell'atto di citazione a giudizio davanti al giudice di pace, c'è scritto che Bramanti «Minacciava un male ingiusto a Marazzi Sabrina proferendo la seguente frase: "Le insegno io a stare al mondo". Reato commesso a Romagnese in data 29 giugno 2012». Sabrina Marazzi aveva presentato l'esposto il 31 luglio 2012, ma l'indagine della procura ha richiesto il suo tempo. Nella sua querela la consigliera di minoranza aveva ricostruito l'episodio, verificatosi durante una seduta del consiglio comunale per l'approvazione del bilancio. La frase incriminata secondo la Marazzi era stata pronunciata durante un'accesa discussione scaturita tra maggioranza e opposizione, dopo che il consigliere di minoranza Giancarlo Guidi aveva evidenziato alcune incongruenze nel bilancio stesso. La Marazzi aveva quindi chiesto al segretario comunale Umberto Fazia Mercadante di verbalizzare quanto detto in aula. Poi aveva presentato la denuncia, chiamando a testimoni Giancarlo Guidi e due carabinieri di Zavattarello presenti in quel momento in consiglio comunale. (p.fiz.)