De Socio, l'addio delle toghe

PAVIA È stato don Franco Tassone, parroco del Sacro Cuore, a celebrare i funerali di Francesco De Socio, il procuratore della Repubblica morto l'antivigilia di Natale dopo che un gravissimo malore lo aveva colpito durante una battuta di caccia in Oltrepo. La cerimonia è iniziata ieri a mezzogiorno. Oltre alla vedova, Lucia, in prima fila c'erano i due figli, Davide e Valentina. Molte le persone che hanno voluto rendere l'estremo omaggio al magistrato. Tra il pubblico, molti colleghi magistrati, tanti avvocati che avevano avuto modo di conoscere il procuratore e poi molti rappresentanti degli uffici giudiziari, di Voghera e di Pavia. La bara era ornata da un semplice cuscino di fiori rossi. Don Franco Tassone ha speso parole di solidarietà e vicinanza al dolore dei famigliari. La figlia del procuratore, Valentina, si trovava in Australia quando è stata raggiunta dalla tragica notizia. L'evento che è costato la vita al magistrato si è verificato nella tarda mattinata di domenica scorsa. Francesco De Socio era, da sempre, un grandissimo appassionato di caccia. Domenica, insieme a un gruppo di amici, aveva preso parte a una battuta al cinghiale. Di ritorno dalla mattinata trascorsa nei boschi di Zuccarello, frazione di Montesegale, il procuratore 67enne aveva perso conoscenza ed era precipitato lungo un dirupo. Nonostante gli sforzi dell'equipe del 118, che ha anche effettuato un intervento chirurgico "sul campo", il magistrato non ce l'ha fatta.