«Tangenziale a Corteolona per creare posti di lavoro»

CORTEOLONA «Realizzare la tangenziale di Corteolona porterà occupazione al nostro territorio». Per il sindaco Angelo Dossena è necessario dare la possibilità alla Galbani di unificare i due stabilimenti che ora si trovano sui lati opposti dell'ex statale 234. Ed è per questo che, all'inizio del prossimo anno, organizzerà un incontro tra Comune, Provincia e gruppo Lactalis. Perché il prossimo obiettivo del suo mandato, che terminerà nel 2016, è proprio la variante di Corteolona. Se infatti il sindaco Dossena riconosce «l'importanza della tangenziale di Belgioioso», vanno però trovate risorse anche per quella del paese vicino. Dismettere questo tratto di strada significa, sottolinea il sindaco, consentire all'azienda di poter contare su nuove aree, riorganizzare viabilità interna e parcheggi ed avere più spazio per le cisterne del latte. Resta, per il momento, il "no" a finanziare l'intervento da parte della Galbani, «ma la rinuncia ad investire nel sito di Corteolona riguardava solo il 2013», precisa Dossena, ricordando che l'azienda é «la maggiore realtà produttiva della nostra provincia» e garantisce lavoro a 900 persone, compreso l'indotto. Sono 750 i dipendenti nella sede di via dei Caduti, una cinquantina sono impiegati nel centro di ricerca che collabora con università italiane e straniere e costituisce il riferimento per l'intero Gruppo Lactalis per le paste filate e i formaggi italiani. «Ho saputo che la Galbani sarebbe pronta a rivedere la sua partecipazione nel 2014, in quanto il suo interessamento verso Corteolona è cambiato – dice Dossena -. Per questo dobbiamo attivarci al più presto». Questo tratto di tangenziale costa circa 2milioni di euro, precisa l'assessore provinciale ai lavori pubblici Maurizio Visponetti, e prevede il collegamento tra la provinciale 191 e l'ex statale 412, raggiungendo la variante di S. Cristina. «Doveva essere finanziato in gran parte dalla Galbani e purtroppo non possiamo far altro che chiedere fondi alla Regione – fa sapere Visponetti -. Il progetto complessivo della variante costa 5milioni e 800mila euro e prevede 2 lotti, del primo esiste un progetto definitivo di 3milioni e 800mila euro e una parte è già stata realizzata dal Comune, prevede due rotatorie e un sovrappasso ferroviario. L'intervento doveva essere finanziato dalla Regione con fondi ora congelati». «Anche per questo primo lotto – sottolinea Dossena - il Comune aveva un accordo con le ferrovie che avevano deciso di stanziare 1 milione e 200mila euro». Stefania Prato