L'Inter torna in alto Sogno terzo posto: ora tocca a Thohir
MILANO Walter Mazzarri l'aveva detto: vinciamo il derby e diamo un colpo all'autostima della squadra. Dopo tre pareggi e una sconfitta a Napoli un capitombolo nella stracittadina sarebbe stato difficile da digerire insieme al panettone natalizio. L'Inter potrà invece brindare con tranquillità, a cinque punti dall'obiettivo stagionale (il terzo posto) e in attesa che Thohir sveli i suoi piani in chiave mercato. Il presidente vivrà il suo primo Natale da socio di maggioranza del club, così come Moratti (assente ieri al Meazza) dovrà confrontarsi con la realtà di non essere più il massimo dirigente dopo diciotto anni. «Era una cosa giusta da fare nei confronti della società, a Thohir piace l'ambiente e credo per lui sia una cosa affascinante», ha dichiarato l'ormai ex presidente. Il primo nodo da sciogliere per la nuova proprietà sarà quello legato a Fredy Guarin. Il colombiano è corteggiato dal Chelsea, ma non è convinto della destinazione londinese. A pochi mesi dal Mondiale rischia di trasferirsi in una squadra nella quale la concorrenza è più spietata che a Milano e di abbandonare un tecnico che lo stima e lo ha difeso anche quando la tifoseria gli si è rivoltata contro. L'Inter, dal canto suo, sta valutando la bontà dell'operazione: cedere il centrocampista vorrebbe dire perdere qualcosa dal punto di vista atletico e tecnico, ma darebbe maggiori possibilità di manovra. Mazzarri sull'argomento è un muro di gomma, respinge tutti i rumors e si rifugia dietro la volontà di preservare i discorsi fatti insieme alla società. Ha apprezzato il fatto che Thohir abbia sempre parlato di «riportare in alto l'Inter in due o tre anni», dall'altra parte chiede chiarezza negli obiettivi e sotto questo aspetto le velleità del club si capiranno meglio a mercato invernale chiuso. Per questioni economiche e d'immagine il terzo posto sarebbe una manna dal cielo ma, pur uscendo vittoriosa, l'Inter del derby non ha dato l'impressione di essere al top, né di poter essere una delle favorite per il podio in campionato. Il guizzo di Palacio ha ridato entusiasmo e la crescita di Kovacic e Icardi è un aiuto in più per Mazzarri. Al resto dovrà pensare Thohir. In casa Milan invece l'umore è sotto i tacchi. Allegri resta con le valigie in mano (se ne andrà quasi certamente a fine stagione). Dopo il derby c'è pure la mazzata del giudice sportivo. Tre giornate di squalifica per Sulley Muntari, punito dal dopo essere stato espulso domenica sera nel derby «per avere, al 48' del secondo tempo, a gioco fermo, colpito un calciatore avversario (Kuzmanovic, ndr) con un pugno al volto».