Broni, i play off sono in cassaforte: «Ora servono punti»
BRONI Determinazione e concentrazione. Sono le armi che hanno permesso alla Omc Cignoli Broni di vincere con pieno merito sul campo di Ferrara. Mancano due partite alla fine della prima fase e l'approdo alla poule promozione sembra cosa fatta, ma sarà importante arrivarci con più punti possibili. «Abbiamo messo in campo la stessa cattiveria dell'ultimo quarto con Crema – spiega il dirigente responsabile Gianluca Caraffini – e lo abbiamo fatto per 40 minuti: vedere all'ultimo minuto le ragazze lottare per recuperare la palla e andare in contropiede senza rallentare il gioco fa capire che la testa era collegata». La prestazione dell'altra sera lascia un po' di amaro in bocca se si guarda ad alcune partite gettate alle ortiche? «C'è tanto rammarico perché avremmo potuto chiudere in una posizione migliore – risponde Caraffini –. Non mi riferisco al piazzamento del girone, quanto ai punti che portiamo con noi nella poule promozione, che ha questo punto è quasi sicura anche dal punto di vista matematico. Per restare escluse Civitanova Marche dovrebbe vincerle tutte, noi dovremmo perderle tutte e subire un –27 proprio a Civitanova nell'ultima partita (all'andata Broni vinse 102-76). Dai risultati maturati ieri è abbastanza sicuro che le quattro squadre a qualificarsi saremo noi, Vigarano, Ferrara e Bologna. In questo senso pesano i due punti persi proprio con Bologna, che salirà al palaBrera nella prossima giornata, il 12 gennaio. Una partita che diventa fondamentale perché in caso di successo gireremmo con sei punti. Sarà molto importante riuscire a ribaltare anche il –8 subito all'andata (56-64). Questo potrebbe tenere vive le speranze di entrare tra le prime quattro della poule promozione, garantendosi così l'accesso ai playoff. Girare con quattro punti potrebbe non bastare anche perché ci troveremmo sotto 2-0 negli scontri diretti con Bologna». Le vittoria di Ferrara ha riportato fiducia in casa Broni. «Giocando come l'altra sera non dovrebbero esserci problemi – aggiunge Caraffini –. E' vero che Bologna è molto aggressiva, mette in campo tanto agonismo. Mentre Ferrara è una squadra che gioca, come nello stile di coach Luigi Piatti, e noi ci troviamo meglio con questa tipologia di squadre. Certo il primo pensiero è che se avessimo giocato sempre come sabato sera, probabilmente, le avremmo vinte tutte. Tuttavia non è facile pensare di mettere sempre la stessa attenzione e avere le medesime percentuali di tiro». Franco Scabrosetti