Panigada, l'operaio dell'OltreVoghe

VOGHERA Meglio provare un numero a effetto di tacco vicino al corner (stile Edgar Davids delle pubblicità fine anni '90), oppure fare un gol? «Se potessi scegliere, direi il tacco», risponde senza esitazione Stefano Panigada. Nella gara con l'Arconatese il milanese dell'OltreVoghe ha offerto tre assist ai compagni (oltre a diverse altre invenzioni da giocoliere) anche quando avrebbe potuto realizzare il gol personale. Prima sulla sinistra è scappato pennellando il cross di sinistro per la marcatura di Coccu, poi (dopo un'azione travolgente in cui ha seminato avversari dalla propria metà campo) ha offerto il regalo natalizio per la doppietta del compagno. E prima del triplice fischio è stato protagonista del suggerimento che ha fruttato a Daniele Di Gennaro il 16esimo gol stagionale. «Siamo in una realtà diversa dalle altre: in qualunque altra squadra un attaccante deve fare gol – taglia corto Panigada –. Qui ci sono dirigenti competenti che valutano l'operato senza guardare i numeri: se vedo che il mio compagno è messo meglio, posso dargli la palla sapendo che sarò giudicato bene». Panigada si diverte in campo e fa divertire. Da quando Farina si è rotto il perone e Panigada è diventato titolare, l'OltreVoghe ha segnato 17 gol in 5 partite. E Panigada ha sfornato cinque assist (tre domenica, uno per Bruscaglia contro la SolbiaSommese e uno per Farina con il Villanterio) e procurato due rigori con Vigevano e Atletico San Giuliano. La tribuna del Parisi domenica ha apprezzato, permettendogli anche qualche giocata fine a se stessa. «A Voghera mi sento nel mio campo e a volte provo cose strane», commenta Panigada, che fa sorridere anche un tifoso speciale come il sindaco di Voghera Carlo Barbieri. In occasione della festa di domenica sera nel locale vogherese Alcatraz il primo cittadino durante il suo elogio al gruppo ha consegnato in modo figurato «le chiavi della città» a Panigada. «Mi hanno fatto piacere le parole del sindaco, che è stato uno degli artefici del nostro successo». Stefano ringrazia, poco importa se i 6 gol che ha segnato finora potevano essere almeno 10. Marco Quaglini