«Si vende tanta piovra ma niente anguilla». E la frutta esotica rimane sul banco

«Quando la gente acquista così tante patate e cipolle come ora, vuol dire che la crisi si sente. Eccome, si sente». A dirlo è Carmela Valvo fruttivendola in via Tasso: «Abbiamo venduto meno dello scorso anno, molta frutta e verdura di stagione, tanta frutta secca. Abbiamo tutta la frutta esotica, ma non sono tantissimi ad acquistarla». Per Piera Simonetti della pescheria «Da Massimo» è il Natale del polpo e della piovra: «Non ne ho mai venduti così tanti. E poi è l'anno della capesante. Inoltre stavolta ho venduto tanto merluzzo da far fritto o bollito e poi branzini e orate. Invece i pavesi che erano degli appassionati ormai storcono il naso di fronte alle anguille».