Sopralluogo del Demanio per le condizioni della Certosa
CERTOSA Il Demanio, proprietario del monumento della Certosa, ha svolto ieri mattina un sopralluogo per valutare le condizioni dell'intero complesso. Un sopralluogo programmato nel giorno di chiusura della struttura. Presenti i padri cistercensi e le due Soprintendenze. Le condizioni strutturali del monumento, gli interventi progettati e in attesa di essere finanziati sono stati tra i punti in discussione, mentre si è in attesa che venga definita la concessione tra Stato e comunità cistercense che, per il Movimento 5 Stelle, non è mai stata sottoscritta, mentre c'è chi ribadisce che la convenzione esisteva ed era scaduta. L'obiettivo delle riunioni sarebbe ora quello di ridiscutere la concessione inserendo prescrizioni per una maggiore fruibilità, in vista di Expo. «Nessuno vuole estromettere i monaci, ma devono limitarsi a gestire la parte spirituale,ad occuparsi del monumento deve essere lo Stato», precisa Jolanda Nanni, consigliere regionale dei 5 Stelle che aveva presentato un esposto in Procura. Tra i documenti allegati all'esposto, i verbali dei tavoli tecnici e la scheda del progetto Arcus, datata 2009, secondo la quale gli interventi ammonterebbero a circa 30milioni. «Denaro che non c'è», ricordano dalla Soprintendenza ai beni architettonici che ha già provveduto a realizzare alcuni lavori urgenti. I padri hanno speso un milione e 500mila euro per la sistemazione dell'ala da loro utilizzata, mentre spendono circa 400mila euro all'anno per manutenzione ordinaria. Intanto si resta in attesa dei sei milioni per i progetti redatti dalle due Soprintendenze. E affidarsi ad aiuti terzi diventa una necessità per Letizia Lodi, direttrice del museo, che a febbraio riuscirà a tenerlo aperto tutti i giorni (tranne il lunedì), grazie a contributi privati. Intanto è già pronto il programma 2014. Le mostre dedicate a Bernardino Luini e al Bramantino avranno itinerari anche a Certosa e vi sarà l'esposizione di una collezione di disegni di Luigi Bisi. Stefania Prato