Per Inter e Milan è il derby della verità Thohir vuole tutto
MILANO Walter Mazzarri è emozionato per il suo primo Inter-Milan. «Cercherò di pensarci il meno possibile fino a quando non salirò le scale del campo». Debutta al derby anche Erick Thohir il quale sarà a San Siro insieme a Massimo Moratti: il presidente ha vinto il primo Inter-Milan con la Primavera nei quarti di Coppa, 3-1 ai supplementari. «Speriamo vada così anche domani», è il suo auspicio. L'arrivo di Thohir ha dato «serenità all'ambiente», sottolinea Mazzarri. «Io non riesco a darmi pace quando non ottengo dei buoni risultati, lui ha apprezzato il gioco espresso nell'ultima gara. Spero di vedere una Inter propositiva e piacevole. Un successo può dare un colpo importante alla nostra autostima, anche senza Milito». I recenti risultati sono andati in controtendenza rispetto al buon avvio: tre pareggi e una sconfitta a Napoli che hanno allontanato il terzo posto. «I ragazzi devono entrare in campo in un certo modo, l'ideale sarebbe giocare come al San Paolo, eliminando gli errori sui contropiede avversari. Poi, per vincere il derby va bene anche un gol del portiere», aggiunge. Cosa chiederà ai giocatori?: «Grande attenzione e forza in fase difensiva, ma anche di esprimere il nostro gioco. Bisogna mettere il cuore, ma non si può mettere il derby solo sul piano agonistico: le regole valgono sempre». Chiusa la crisi societaria del Milan, Massimiliano Allegri cerca di pensare solo al derby. «La prima cosa che ti insegnano al corso allenatori è che sei solo e con la valigia in mano» ha sorriso, glissando sul ballottaggio fra Seedorf e Prandelli che si profila per giugno, quando il suo contratto scadrà. «Non ha senso né vale la pena parlare del mio futuro. Dobbiamo risalire la classifica, passare l'ottavo di Champions e arrivare in finale di coppa Italia. Io e la squadra dobbiamo essere un corpo unico, granitico». Qualche dubbio c'è sul reale valore del Milan, e può aiutare a far luce questa sfida fra «due squadre degne dei primi sei posti», secondo Allegri. Inter a parte, i rossoneri non hanno battuto nessuno dei nove avversari che li precedono e l'allenatore si accontenterebbe di «vincere giocando male». Ma sa che «giocando come contro la Roma difficilmente si fa risultato». Il Milan punta su Kakà e Balotelli. «Mario è sereno, sa che è un derby importante e tutti si aspettano molto», ha assicurato Allegri.