qui expo inox

MORTARA Al palaRavizza, nei derby con la Nadirex, Mortara non ha mai vinto e questo può essere un condizionamento, ma anche un grande stimolo per un gruppo che sta viaggiando al di sopra della tabella di marcia. Il quarto posto potrebbe essere anche stretto ripensando ad un paio di finali di gara in cui l'ultimo tiro ha sorriso ad altri, come ad Empoli o in casa con Torino, ma nessuno si monta la testa. I gialloblu di coach Alfonso Zanellati sanno che oggi troveranno una Nadirex arrabbiata, bisognosa di vincere per uscire dal tunnel e per non trascorrere il Natale in imbarazzo. Soprattutto Mortara sa che la squadra di coach Petitti ha talento e fisicità in ogni parte del campo. L'impressione tecnica è che molto si decida dentro l'area colorata e che Politi possa essere l'ago che sposta se non tutto, di certo molto, tanto più con la collaborazione di Cristelli. Alla sostanza fisico-tecnica di Pavia, la Expo Inox oppone il solito marchio di fabbrica che si chiama atipicità, quest'anno forse ancor più spinta del passato. Tutti tirano, tutti fanno canestro, tutti in maglia giallobu sanno essere pericolosi, ma anche sacrificarsi in difesa per sopperire con ritmo e determinazione al frequente gap di chili e centimetri. Un problema che non ha impedito alla band di Zanellati di vincere fin qui sei gare, salendo ad un quarto posto su cui nessuno si crogiola, ma che certo fa piacere ed autostima. Lontano dal palaGuglieri, la truppa lomellina ha già vinto tre volte su cinque trasferte giocate, dimostrando di saper far quadrato anche nelle situazioni più difficili. Tutto questo basterà per venire a capo di un derby impronosticabile per definizione e stavolta ancor di più? Difficilissimo da indovinare, ma nelle mille variabili tutte da scoprire di una sfida intrigante, c'è una certezza che ha ragionevole concretezza. Pavia-Mortara ha le carte in regola per essere uno spettacolo, una partita che meriterebbe una cornice di pubblico anche di categoria superiore. Coach Zanellati ha recuperato in pieno Tardito, mentre Manuelli è rientrato dal ritiro di due giorni con la nazionale Under 20 e sarà una soluzione in più per una squadra cresciuta facendo crescere tutti. Fabio Babetto