La città non perde emodinamica
VIGEVANO Le Emodinamiche di Vigevano e Voghera non chiudono. La Regione ha fissato a 250 il tetto di interventi annui sotto il quale questi reparti in Lombardia non possono continuare ad esistere. L'Emodinamica di Vigevano supera la soglia limite visto che è a quota 400 interventi l'anno. E potrebbe anche fare di più. «Per attivare un servizio funzionante 24 ore al giorno – aveva detto Massimo Romanò, primario della Cardiologia dell'ospedale – ci servono un medico esperto (tre sono già attivi) e tre infermieri (4 sono già attivi). Servono anche nuovi spazi e un nuovo angiografo per rispondere agli standard regionali del servizio sulle 24 ore». La decisione della Regione salva l'Emodinamica, per potenziarla serve un investimento mirato. L'Emodinamica di Voghera nel 2012 non ha superato quota 250, ma il Pirellone ha valutato la sua posizione strategica, perché utile a tutto l'Oltrepo, e quindi ha deciso di lasciarla aperta. «L'Emodinamica di Voghera è stata depotenziata visto che nel 2010 aveva realizzato 419 coronografie (con 233 angioplastiche). Poi dei medici se ne sono andati senza essere sostituiti – ricorda Roberto Gallotti, capogruppo Pd in consiglio comunale – e nel 2011 le coronografie sono diventate 357 (con 163 angioplastiche). Nel 2012, dopo un'ulteriore riduzione di personale, siamo scesi a 241 (105 angioplastiche)». (cla.mal.)