Arrivano in 200 per l'inaugurazione della casa di riposo
CORTEOLONA Circa 200 persone ieri mattina erano presenti all'inaugurazione della casa di riposo voluta dall'amministrazione Dossena, 40 posti e 20 riservati al centro diurno. A gestirla sono i Pii Istituti, istituzione privata nata un centinaio di anni fa che si occupa anche delle strutture di Belgioioso (126 posti), Genzone (26) e Filighera (22). Senza dimenticare i centri diurni, per anziani e disabili, e i minialloggi, ricorda il direttore Paolo Vercesi. Sono 250 le persone che ogni giorno vengono assistite dalla onlus presieduta da Ugo Dozzio che ieri ha sottolineato «l'importanza di poter contare su più strutture per attuare opportune economie di scala», fondamentali dopo i tagli della Regione. Il presidente Dozzio aveva accettato la sfida lanciata da Dossena qualche anno fa: «Avevamo molte richieste da parte di altri centri della Bassa pavese, ma avevamo scelto Corteolona perché è un Comune dalle gambe solide». Un progetto da 4milioni di euro, 2milioni e mezzo messi dal Comune, 1milione e mezzo dati da A2A il cui amministratore delegato, Enrico Friz era presente all'inaugurazione. Il sindaco Angelo Dossena si è detto «orgoglioso» dell'opera. Due anni fa la posa della prima pietra. E ieri l'inaugurazione a cui hanno partecipato, oltre a numerosi sindaci, monsignor Adriano Migliavacca, vicario generale della diocesi di Pavia, e l'ex ministro Virginio Rognoni che ha sottolineato «il merito di aver realizzato una struttura per anziani». «La cura dei vecchi – ha aggiunto – è fondamentale, mentre la nostra società sembra rallentare i rapporti familiari, la rete e le nuove tecnologie tendono a far scomparire antichi gesti di attenzione verso gli anziani che invece ne avrebbero bisogno. Non si deve rinunciare all'innovazione, ma va cercato il giusto equilibrio». D'accordo il consigliere regionale Giuseppe Villani: «Tutta la regione si arricchisce con questa struttura che completa i servizi offerti da questo piccolo centro». «Ringrazio Pier Luigi Vercesi, direttore di "Sette", per aver voluto essere presente e Carlo Rossella, altro giornalista a cui Corteolona ha dato i natali, assente perché non in Italia», ha concluso Dossena. Stefania Prato