Case Aler via Aselli C'è lo spazio sociale e il bus per il mercato
PAVIA Da gennaio cominceranno i martedì della bellezza, e la ex portineria della Scala B delle palazzine Aler di via Aselli 25 ospiterà le studentesse dei corsi da estetista del Centro servizi formazione, che si metteranno a disposizione per le inquiline dei palazzi popolari. Il mercoledì, invece, un pulmino trasporterà o tanti anziani del caseggiato – 12 palazzine e 200 residenti – al mercato di piazza Petrarca. E ancora: giochi, doposcuola, chiacchiere, scambio e confronto su temi concreti, su opportunità e impegno reciproco per rendere più vivibili i caseggiati. Sono solo alcune delle attività che saranno realizzate nello spazio inaugurato ieri con la festa di Natale, uno spazio che Aler mette a disposizione del Centro servizi formazione per il progetto "Qualcosa di nuovo sul Fronte Occidentale" nei caseggiati di via Aselli, 25. «Un modo per riappropriarsi degli spazi, ri-conoscersi, tessere o rafforzare una rete di relazioni tra abitanti, per preparare il terreno ad esperienze concrete di cittadinanza attiva e partecipata – spiega Riccardo Aduasio, presidente del Csf – . Il progetto Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo e riguarda tutto il quartiere Pavia Ovest, in particolare il rione Aselli, la Pelizza e il Colombarone. In alleanza con Aler, che ha raccolto i bisogni di socialità espressi dagli inquilini, cercheremo di fare in modo che qui non ci si senta più periferia, ma centro e cuore della città». Non è stato semplice: «Prima ci guardavano con sospett – racconta Aduazio – ci siamo avvicinati iniziando a giocare in cortile coi bimbi, poi andando all'assemblea di condominio: ci lavoriamo da gennaio». «Progetti come questi – spiega Alfonso Mercuri, direttore generale di Aler – aiutano a costruire una comunità più solidale, ed un vivere sereno e coeso». (a.gh.)