Copernico, Volta e Cardano Presidio di trecento studenti

PAVIA Oltre 300 gli studenti di Copernico, Itis Cardano e Volta in presidio per tutta la mattinata di ieri, sotto la pioggia, davanti alla sede della Provincia in piazza Italia. Non si ferma la polemica intorno al progetto della Provincia di realizzare il nuovo campus scolastico. Dopo l'accelerazione impressa dal presidente Bosone con la richiesta di una risposta entro il 31 dicembre da parte del Comune sulla cessione dell'area di via Tibaldi, sede alternativa per il nuovo complesso scolastico inizialmente previsto al Ticinello, gli studenti, auto-organizzatisi in poco più di due giorni sono scesi in piazza con fischietti, striscioni ("ascoltateci") e cori ("Lo studente paura non ne ha" o "Chi non salta un Bosone è"). «Troviamo assurdo l'ultimatum di Bosone» commenta Marco Mancini, rappresentante d'istituto del Copernico. Bosone ha incontrato i rappresentanti di Copernico (Giulio Bortoni, Edoardo Benericetti, Andrea Rosina e Mancini), Volta (Veronica Bianco) e Cardano (Luca Abbiati). A loro ha consegnato una missiva per il sindaco in cui si richiede formalmente una lettera d'intenti che delinei il percorso per arrivare alla definizione delle clausole tecniche dello scambio _ un comodato d'uso gratuito per 99 anni al posto della cessione dell'area _ entro la metà di gennaio. Dichiarazione arrivata dopo un incontro al Mezzabarba in cui l'amministrazione non ha mancato di sottolineare una certa irritazione verso piazza Italia: «La Provincia non può scaricare sul Comune la colpa di una decisione scellerata presa in autonomia – afferma il capo di gabinetto Luigi Greco – Nel rispetto delle procedure che Bosone ben conosce, il Comune riafferma la disponibilità dell'area di via Tibaldi per risolvere la situazione». Mentre i rappresentanti tornavano in Provincia ipotizzando un nuovo incontro pubblico con Provincia e Comune per sbloccare lo stallo, Bosone ha firmato simbolicamente davanti al presidio un impegno a non costruire al Ticinello, fatta salva la disponibilità a breve termine dell'area alternativa. «Siamo soddisfatti che ci abbiano ricevuti – affermano in una nota gli studenti del Copernico – aspettiamo di vedere se il presidente Bosone e il sindaco Cattaneo manterranno le promesse. Ci aspettiamo che le istituzioni facciano il loro dovere e trovino la soluzione per il bene comune, noi rimarremo vigili finchè il progetto non sarà spostato definitivamente in Via Tibaldi». «Siamo già troppi a Ticinello, con altre due scuole i problemi viabilistici diventerebbero insostenibili» commenta Giorgia Bernuzzi, Copernico, mentre Enrica Genta punta l'indice sulla sicurezza: «Vogliono costruire una scuola proprio dove gli studenti si radunano in caso di emergenza. E mettere strutture sportive in riva al Ticino sembra assurda». Riccardo Catenacci