Sannazzaro, i negozi si affidano ai vigilantes

SANNAZZARO I commercianti si affidano ai vigilantes. Sono previsti da una convenzione sui controlli per salvaguardare gli incassi del periodo festivo. E' un'iniziativa del Distretto commerciale Lomellina Est. «Il Distretto – conferma il commerciante Rodolfo Marinelli, di Ascom – ha concluso un accordo con una società di vigilanza notturna che si impegna ad effettuare sconti anche pari al 35%. A Sannazzaro sono una ventina gli esercizi che hanno già aderito al servizio di controllo agevolato». E' la premessa per un accordo consorziato, allargato dai negozi di quartiere alle vicine aree residenziali. «Ognuno – afferma Gaetano Lacerenza, di Confesercenti – si è sempre difeso autonomamente con allarmi acustici o dormendo di notte dentro i negozi. Occorre invece consorziare la sorveglianza e la sicurezza. Arginare la criminalità può sembrare un costo aggiuntivo; in realtà si limitano i danni. Personalmente ho subito due furti notturni: solo se si subiscono furti, ci si rende davvero conto di quanto la prevenzione sia prioritaria». "Mille occhi sulla città" è invece il sistema, promosso dalla prefettura e dai comuni maggiori, per affrontare in modo coordinato il problema della sicurezza. «Il servizio è attivo – conferma l'assessore al commercio Andrea Ziglioli – dopo aver condiviso il protocollo d'intesa. Riguarda il controllo dei clienti delle società private di vigilanza, ma anche di quanto accade nelle strade e nei negozi. I vigilantes dispongono, in caso di allarme, di un numero telefonico dedicato attraverso cui dare l'allarme. Il sistema di controllo consortile tra privati e commercianti è certamente la via da seguire». Ma il comune di Sannazzaro, che concentra la polizia locale sul servizio diurno in strada, ha un ulteriore obiettivo.«Per le feste natalizie – conclude Ziglioli – il progetto "Mille occhi sulla città" è una buona premessa. A breve il comune attiverà un servizio di controllo su tutti gli edifici pubblici di Sannazzaro: municipio, scuole, impianti sportivi. Il costo si aggirerebbe sui 100 euro al mese per ogni edificio. Allargare il contratto ai commercianti significherebbe abbassare i costi». Paolo Calvi