La Finanza scopre evasore totale
di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Un maneggio fantasma, almeno per il fisco, il Comune e l'Asl. Secondo le indagini della Guardia di finanza, il titolare del centro ippico Selva Alta di via Gambolina (che non è gestito però dall'omonimo e attiguo sporting club), negli ultimi due anni non ha dichiarato ricavi per 40mila euro e non ha pagato l'Iva per un importo di 30 mila euro. Non era poi in possesso delle autorizzazioni obbligatorie da parte dell'amministrazione comunale, come la dichiarazione di inizio attività, e le certificazioni sanitarie del servizio veterinario Asl. Oltre a saldare il debito con il fisco, l'uomo avrebbe dovuto mettersi in regola con la parte burocratica dell'attività. Secondo gli accertamenti dei militari guidati dal tenente Concetta Spatrisano, con il coordinamento del comando provinciale di Pavia, il centro ippico di via Gambolina – 15 mila metri quadrati nel parco del Ticino – ospitava una ventina di cavalli. Solo alcuni dei quali di proprietà del gestore, un 40enne residente in Lomellina. Gli altri venivano tenuti a pensione dietro pagamento di una quota mensile. Venivano anche tenuti, sempre a pagamento, dei corsi di equitazione organizzati nell'ambito di centri estivi, destinati soprattutto a studenti delle scuole elementari e medie. Inoltre, si organizzavano concorsi ippici interregionali. Nella struttura che comprende un campo per il percorso a ostacoli, un maneggio coperto con tribuna per gli spettatori e porticato, scuderie, spogliatoi e altri locali destinati ai servizi per accudire gli animali. Alle contestazioni dei finanzieri, il gestore avrebbe risposto che i cavalli non suoi venivano tenuti a pensione per amicizia, senza ricavarne alcun guadagno. La Guardia di Finanza invece ha ravvisato la presenza di un'attività imprenditoriale appunto completamente sconosciuta al Fisco. Inoltre mancavano tutte le autorizzazioni sanitarie e le licenze di esercizio. Ieri il cancello carraio del maneggio era chiuso: nessuno rispondeva al campanello, dal campo di esercitazione visibile dalla strada erano stati tolti tutti gli ostacoli, e sembrava non esserci più anima viva nella struttura. Il gestore a quanto pare ha assicurato che si sarebbe messo in regola con gli adempimenti amministrativi e sanitari, ma un paio di settimane fa tutti i cavalli sarebbero stati portati via e l'attività sarebbe stata chiusa. Le indagini della Guardia di Finanza di Vigevano comunque non sono concluse: verrà verificata la posizione contributiva anche di tutti i proprietari degli animali, tenuti a pensione nel centro ippico di via Gambolina. L'acquisto e la gestione di un cavallo vanno infatti segnalati al fisco e al servizio veterinario Asl. Verrà quindi verificato se i proprietari sono in regola con il pagamento delle tasse e con la normativa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA