Campus scolastico Studenti in sit-in contro la Provincia
Angela Gregorini (nella foto), rappresentante della Provincia nel cda di Apolf, si è dimessa dopo esser stata eletta segretaria cittadina del Pd. «Non reputo conciliabile e opportuno rivestire contemporaneamente il ruolo amministrativo di membro del cda e il ruolo politico di segretario cittadino del Partito democratico – spiega Gregorini – Mi dispiace molto perché ero e sono legata alla scuola, al personale e ai ragazzi e ho a cuore il loro destino che continuerò a seguire da esterno ma attento osservatore». Gregorini era il consigliere designato dalla Provincia. «In una fase di transizione non facile per la vita di Apolf – spiega l'assessore provinciale Marchiafava – il rassegnare le dimissioni per evitare sovrapposizioni tra i due ruoli è un esempio di correttezza umana e onestà intellettuale per tutti». di Marianna Bruschi wPAVIA La sola possibilità di rivedere sul piatto della bilancia il polo scolastico al Ticinello scatena la protesta. Domani davanti alla sede della Provincia ci sarà un sit-in degli studenti. Non si è ancora arrivati all'accordo tra Comune e Provincia, soprattutto sui tempi. Quando il sindaco Alessandro Cattaneo ha proposto, durante l'assemblea pubblica, di spostare il progetto dal Ticinello a via Tibaldi gli uffici hanno iniziato a lavorare su questa ipotesi. Che però non si può fare, questo perché le due aree oggetto dello scambio non sono di uguale valore. La Provincia ha chiesto 22mila metri quadrati in via Tibaldi, e al Comune ne andrebbero 16.400 tra l'area di via Taramelli, lo spazio compreso tra Cardano e Copernico e un pezzo di via Verdi. «Trattandosi di alienazioni il dieci per cento del valore delle aree va corrisposto allo Stato», si legge nella lettera inviata dal Comune alla Provincia. E questo non rende economicamente fattibile lo scambio. Il presidente Daniele Bosone ha quindi scritto una nuova lettera al sindaco chiedendo i 22mila metri quadrati di via Tibaldi in comodato d'uso gratuito per 99 anni «entro il 31 dicembre». E qui si gioca la proposta. Il Comune si è detto disponibile ma non in tempi così stretti. «Bisogna preparare la delibera, serve un passaggio in commissione e il voto in consiglio comunale – dice il capo di gabinetto del sindaco, Luigi Greco – con Natale fra pochi giorni non ci sono i tempi tecnici. Non capiamo tutta questa fretta, noi abbiamo dato la disponibilità ma bisogna rispettare la procedura». La Provincia ha scritto al Comune che «altrimenti dovrà suo malgrado tornare al progetto al Ticinello». Da qui la protesta. E domani i ragazzi del Copernico hanno preparato un presidio davanti alla Provincia, già autorizzato dalla questura. «Le motivazioni di base sono quelle che ci hanno spinto a richiedere la prima assemblea aperta alla cittadinanza – spiegano i rappresentanti di istituto del Copernico Giulio Bortoni, Edoardo Benericetti, Andrea Rosina e Marco Mancini – Ci sono evidenti problemi di viabilità, ma soprattutto di sicurezza. Il presidente Bosone sembra non tenere in considerazione le promesse che aveva fatto all'assemblea davanti a 400 persone. Nonostante il Comune sia disponibile a uno scambio di terreni, c'è un'inspiegabile forzatura nel stabilire il 31 di dicembre come data ultima».