Tribunale, slittata la chiusura

VOGHERA Slitta a metà gennaio la chiusura definitiva del tribunale di Voghera, mentre l'Ordine degli avvocati deposita al Tar il ricorso contro l'accorpamento a Pavia. La proroga è stata concessa dal presidente del tribunale di Pavia, Serangeli, che ha esteso anche agli uffici giudiziari di via Plana gli effetti della sospensiva concessa per Vigevano. Ma il Foro vogherese vuole giocare la sua partita a prescindere dall'esito di quella già ingaggiata al Tribunale amministrativo regionale dai colleghi ducali. Nel frattempo, continuano le manovre romane, con in prima fila l'ex sindaco Paolo Affronti e il figlio Nicola, presidente del Consiglio comunale. Proprio quest'ultimo, ha incontrato nei giorni scorsi il capogruppo Udc alla Camera, nonchè consigliere giuridico del ministro Cancellieri, Rao, per porre ufficialmente il caso Voghera e chiedere un'udienza con il Guardasigilli. Udienza alla quale parteciperebbe una folta delegazione guidata, presumibilmente, dal sindaco Carlo Barbieri, che era già stato a novembrenella capitale per parlare con il sottosegretario Cosimo Ferri. «Il nostro ricorso – spiega il numero uno degli avvocati, Paolo Zambianchi – punta a ottenere la cancellazione dell'accorpamento a Pavia, provvedimento che consideriamo assurdo, profondamente penalizzante per la città di Voghera e il territorio, oltre che dannoso per lo stesso funzionamento della macchina della giustizia». Al momento, a Voghera si celebrano ancora alcuni processi penali e parte delle cause civili. (r.lo.)