Regali in caduta libera risparmi solo per le tasse

I viaggi diventano sempre più un prodotto d'élite, una chimera per le famiglie di Stradella e Broni. Nell'indagine di Confesercenti le persone che scelgono una meta in Italia o all'estero per festeggiare tra il 22 dicembre e il 6 gennaio sono sempre in numero minore. Per la precisione il 5% ha scelto di andare in vacanza per Natale, mentre il 7% ha preso in considerazione il Capodanno come meta per il proprio viaggio (lo scorso anno era l'8%). Coloro che invece hanno puntato su un'altra data, ma sempre compresa tra il 22 dicembre e 6 gennaio, non superano il 6% (prima era il 7%). È invece molto più nutrita la schiera di chi ha scelto di rimanere a casa, oppure più realisticamente vi è costretto dalla mancanza di disponibilità: in questo caso la percentuale sale all'82% contro il 78% dello scorso anno. di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Tredicesime in flessione dell'1% per lavoratori e pensionati di Stradella e Broni: entrate che verranno impegnate sempre più per pagare mutui e bollette, e meno in regali e viaggi, ultimi nella graduatoria delle priorità delle famiglie. Parlano chiaro i dati raccolti da Confesercenti, di cui è presidente Romeo Iurilli, riguardo a entrate economiche e consumi nelle due città oltrepadane. Dati che anche Ascom Stradella, rappresentata da Paolo Covre, conferma nella loro drammaticità. A cominiciare dalle aperture e chiusure dei negozi, che registra un saldo negativo preoccupante: per ogni due esercizi che alzano la serranda, tre la abbassano. Ad avviare nuove attività commerciali sono soprattutto giovani e donne. Inoltre dal gennaio 2012 se ne sono contate almeno 8 nel campo del "no food": principalmente abbigliamento. Anche le vendite danno segnali non positivi: negli ultimi tre mesi si è registrata una flessione del 4,3%, sia nel settore dei generi alimentari che non, e sia per la grande distribuzione che per i piccoli negozi. Venendo alle tredicesime mensilità, la cifra complessiva incassata da lavoratori e pensionati ammonta a 7.956.000 euro a Stradella e 6.630.000 euro a Broni, ossia l'1% in meno rispetto al 2012. Denaro che, risulta da un sondaggio campione, verrà utilizzato in questo modo: un terzo per spese riguardanti casa e famiglia (-1,5% rispetto allo scorso anno), un quarto per coprire il pagamento di conti, mutui e debiti (+12%), un quinto per risparmi e investimenti (-7,1%), un sesto per i regali. Proprio sui regali si è soffermata l'indagine di Confesercenti. Ed è risultato che il 16% dei consumatori farà regali a se stesso (l'anno scorso era il 15%); il 9% al partner (prima era l'8%); ai bambini il 6% (contro il 5% dello scorso anno). Si alza ulteriormente, poi, la percentuale di chi non farà alcun regalo: dal 5 al 6%. Una sorpresa, stradellini e bronesi, la riservano anche rispetto al luogo in cui comprano i regali: la scelta dei centri commerciali è in calo (dal 45 al 41%), mentre cresce quella dei piccoli negozi (dal 17 al 21%), come pure quella dei mercatini (dall'11 al 14%). Aumenta infine il numero di persone che sceglie di acquistare i propri regali via Internet (dal 16 al 21%), mentre si assottiglia la schiera di chi regala soldi (dal 9 al 7%). Mediamente una famiglia spende 170 euro in regali: i preferiti sono smartphone e tablet. «C'è un clima di grande preoccupazione tra i commercianti – sottolinea Iurilli –. Soprattutto a causa del cumulo di tasse a cui devono far fronte, che ha superato complessivamente il 60%. A Pavia siamo riusciti ad abbattere i costi con l'intervento del Comune; a Cava Manara si sono applicate tariffe differenziate: questa è la strada da seguire». «C'è difficoltà tra nostri operatori: risentono della flessione dei consumi – sottolinea Covre –. Ma tutti sperano che il Natale possa in qualche modo invogliare la gente a consumare di più. Promozioni? La legge permette di praticarle fino al 30 novembre. E in molti hanno scelto questa strada per cercare di alzare le vendite. Qualcuno ha anche anticipato i regali di Natale comperando merce in promozione. Certo, i consumi comunque sono calati a causa della crisi. Perciò ora si spera nel Natale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA