Tre coltellate alla moglie Tiziana «Ho perso la testa»
9 luglio. «Ho perso la testa, non ci ho più visto». Marco Malabarba, operaio di 38 anni di Landriano, pronuncia queste parole mentre si consegna ai carabinieri. Poco prima ha ucciso con tre coltellate alla gola e all'addome la moglie Tiziana Rizzi, impiegata di 36 anni. Sono le quattro e mezza del mattino quando nell'appartamento al primo piano di una tranquilla palazzina di via Resistenza scoppia la tragedia. Una lite nel cuore della notte tra due giovani un tempo uniti dall'amore e della comune passione per la moto, e che invece negli ultimi tempi vivono un rapporto ormai deteriorato. L'uomo, in preda a un raptus, va in cucina, afferra il coltrello del pane , torna in camera e aggredisce la moglie. Nella stanza accanto c'è il figlio di 2 anni. Il padre lo veste, lo prende in braccio e lo porta a casa dei genitori in via Matteotti. Ha ancora gli abiti sporchi di sangue. Ed è proprio qui che i carabinieri di Landriano lo arrestano.