Un Napoli avvelenato dà l'assalto all'Inter Obiettivo terzo posto

NAPOLI La Champions svanita, da ritrovare nella domenica del doppio amarcord. Sono tanti i temi che arricchiscono l'attesa di Napoli-Inter che stasera vedrà il ritorno di Walter Mazzarri in quel San Paolo che è stato la sua tana per 4 anni. Anche Rafa Benitez affronta il suo passato, meno riuscito, vista la fugace avventura interista che si concluse a ridosso del Natale 2010: «Rimpianti per la scelta nerazzurra? Nessuno - dice Benitez - con due coppe, il passaggio di turno in Champions e trenta milioni in più nelle casse quell'avventura è stata positiva. Sarà una partita difficile contro una diretta concorrente». Non sarà facile, per sovrastare l'Arsenal di ossigeno ne è stato speso parecchio: «Sappiamo che non è la stessa cosa giocare ogni tre giorni rispetto al solito - dice Benitez - ma ci sta che la Roma e i nerazzurri abbiano questo vantaggio quest'anno. Io sono tranquillo, però, i miei giocatori si sono allenati bene». Benitez sembra orientato a confermare quasi in blocco (Reina e Hamsik sono ancora fuori) la squadra che ha messo sotto i londinesi con Pandev che «sta bene e si è allenato normalmente», spiega il tecnico. Il macedone ha il piede caldo (tre gol nelle ultime due gare) e non vede l'ora di segnare alla sua ex squadra. L'attesa è per Higuain, reduce da due perle contro Lazio e Arsenal. Lo scorso anno l'Inter cadde 3-1 con una tripletta di Cavani. Mazzarri tiene molto a questa partita e non solo perché l'addio con il Napoli è stato turbolento. De Laurentiis lo ha punzecchiato riguardo alla sua gestione, parlando di un Napoli «più internazionale» con Benitez e mettendo in discussione l'abilità del tecnico nel gestire il turnover. «Io parlo solo di fatti - ha risposto Mazzarri - In una società ci sono persone intelligenti e meno, mi rivolgo alle prime. È chiaro che è una vigilia particolare e che quattro anni non si dimenticano». Mazzarri si trova nella situazione in cui nel 2010 si è trovato Benitez, con le voci di un cambio in panchina (si parla di un arrivo a giugno di Frank De Boer) a fare da sfondo alla partita. «So come funzionano queste cose e a me il presidente non ha detto nulla - dice Mazzarri - Ho letto di dissidi tra Moratti e Thohir, ma la situazione è al contrario, c'è grande armonia». Rientra Mauro Icardi. «È un'alternativa in più, purtroppo non ha molti minuti nelle gambe - ha sottolineato il tecnico - Milito? Se tutto va bene tornerà a gennaio contro la Lazio». Rolando insidia Juan Jesus per il ruolo di interno sinistro in difesa.