Lo stalker torna libero «E ora abbiamo paura»

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Appena scarcerato, ha subito ricominciato a molestare i suoi «oggetti del desiderio»: stando bene attento, però, a non avvicinarsi troppo alla loro casa. La vicenda è quella delle due sorelle vogheresi prese di mira da uno stalker residente ad Alessandria. Lui si chiama G.P. ha 59 anni ed è un ex commerciante. Le due donne sono invece L.M., un'impiegata di 56 anni, e la sorella S.M., di 62 anni. G.P. sabato 7 dicembre era stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri di Voghera. Le due donne lo avevano denunciato per stalking, e cioè una persecuzione composta da continue telefonate, a tutte le ore del giorno e della notte ; messaggi, mail, appostamenti sotto casa e pedinamenti. Un comportamento che aveva terrorizzato le due sorelle, fino a portarle sull'orlo dell'esaurimento. Dopo la convalida dell'arresto e alcuni giorni in carcere, l'ex commerciante alessandrino è stato scarcerato dal tribunale di Pavia, con il divieto di avvicinarsi a meno di 250 metri lineari dalla casa delle due donne: che abitano in due condomini diversi, ma comunque vicini. Il provvedimento è di difficile applicazione, visto che i carabinieri non sono geometri e non avrebbero i mezzi per stabilire se G.P. è dentro o fuori dalla zona «proibita». Dal canto suo lo stalker, una volta libero, non ha resistito alla tentazione di fare una capatina nella zona di strada Bobbio, dove abitano le due sorelle: lo hanno avvistato a qualche centinaio di metri dalla casa delle sue vittime, e nessuno può escludere che si sia avvicinato di più. Le due donne vogheresi, informate della situazione, non hanno voluto fare commenti o rilasciare dichiarazioni. «Sono comprensibilmente turbate e preoccupate - afferma un avvocato vogherese cui le due sorelle si sono rivolte - E preferiscono non esporsi ulteriormente dopo la denuncia. Hanno incaricato me di fare i necessari passi legali per la tutela della loro incolumità e per fare in modo che questo signore venga messo nelle condizioni di non nuocere». A quanto sembra gli inquirenti sono convinti che G.P. abbia bisogno in realtà di cure mediche: perseguita le due donne perchè non è padrone di sè. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA