Ecco i nuovi cavalieri Anche l'onorificenza per i lutti d'amianto

PAVIA Anche la cerimonia di conferimento delle onorificenze di cavaliere ha reso onore a una vittima dell'amianto, problema che con il trascorrere degli anni sta assumendo proporzioni devastamti. Così il prefetto, Giuseppa Strano, ha conferito una delle onorificenze alla memoria di Pierangelo Casa, imprenditore di Valle Salimbene ucciso da un mesotelioma. A ritirare la pergamena sono stati la moglie Angela e i due figli, Andrea e Federica. Casa è stato associato all'Avani, l'associazione guidata da Silvio Mingrino che si occupa delle vittime della fibra killer, e consigliere nella sezione pavese dell'Ona, l'Osservatorio nazionale sull'amianto. Oltre a Casa, il titolo di cavaliere della Repubblica è stato consegnato ad altre tre persone. Il ragionier Pietro Sacchi (impiegato amministrativo) l'ha ricevuto dalle mani del sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo. Antonio Chiappini, che ha lavorato sulla scena del disastro ambientale di Icmesa, la fuga di diossina degli anni Settanta a Seveso, è stato insignito da un rappresentante del Comune di Rivanazzano e dall'ex parlamentare Luigi Fabbri. Infine, il sindaco di Sommo ha consegnato la pergamena ad Ada Giancontieri. Assegnati anche due titoli di commendatore. Il primo a Luigi De Matteo, ex questore di Pavia. Il secondo a Giancarlo Pastori, vitivinicoltore di Borgo Priolo. Assegnato stemma e gonfalone al Comune di Breme. Infine, è stata conferita la cittadinanza italiana a quattro stranieri, una donna russa, due romene e un cittadino australiano. E proprio sul tema dell'accoglienza e dell'inclusione ha insistito il breve discorso del prefetto, Giuseppa Strano. «Anche in momenti difficili come questo – ha detto il rappresentante del Governo – è forte un appello alla coesione. Con il conferimento di queste onorificenze, assegnate dal presidente della Repubblica, è come se ci stringessimo tutti intorno alle persone premiate per dire loro "grazie"».