OltreVoghe vuole la corona d'inverno
VOGHERA Dopo quattordici partite l'OltreVoghe può laurearsi campione d'inverno con una gara in anticipo se oggi batte in trrasferta la Sestese. «E pensare che all'inizio non eravamo i favoriti – commenta mister Fabio Visca –. Se oggi siamo qui è merito di un gruppo eccezionale». Finire in testa il girone d'andata sarebbe un traguardo solo di facciata, ma sarebbe anche una vittoria morale visto il grande scetticismo iniziale di cui godeva l'OltreVoghe. Neanche il dt Bianchi e il dg Bonfoco si aspettavano questo ruolino di marcia: sapevano di aver composto una squadra con valori di rispetto, ma non di questo calibro. «E' passato un girone, le abbiamo affrontate tutte e fatto qualcosa di buono. Se non ci fossero state avversarie così forti avremmo anche più punti», commentano a una voce Bianchi e Bonfoco. Per tenere a sei punti il Legnano e a 7 il Legnano, mister Visca chiede un atteggiamento diverso da quello di Solbiate Arno: «E' una squadra equilibrata, dobbiamo giocare ad un ritmo superiore di domenica scorsa quando ci siamo adattati a chi avevamo davanti». Il 4- 3-3 non è in discussione, mentre per il ruolo di terzino destro uno tra Mauri e Cigagna partirà dalla panchina. «Sono due giocatori simili, Simone è più centrale e domenica scorsa sono stato molto soddisfatto della prestazione», si limita a dire Visca. Per il resto stesso undici titolare con il ritorno di Balestra in mezzo alla difesa con Di Placido, Celori va a sinistra. A centrocampo Balacchi in regia con D'Aniello e Fautario, in attacco spazio al tridente titolare con Ricci che non ha ancora la condizione per proporsi come titolare. «E' un ottimo giocatore, si muove bene ed è una prima punta. Ha caratteristiche differenti dagli giocatori che c'erano, ma deve aumentare la condizione; con la sosta potrà lavorare». Rispetto all'inizio è maturato molto Stefano Panigada. All'inizio c'era scarso feeling tra tecnico e giocatore, ora il milanese è al centro del progetto. «Ho sempre avuto ottima considerazione di Panigada: potenzialmente è completo, ma deve imparare a giocare con la squadra perché tende ad accentrare il gioco. Si sta applicando per farlo». Al reparto offensivo si è aggiunto Simone Viviani con la formula del prestito con il diritto del riscatto dal Villalvernia. Il preparatore Cerelli lo conosceva e ha dato ottime referenze dell'esterno offensivo classe 1995. «L'ho visto giocare in una gara di Coppa Italia e mi era piaciuto». Marco Quaglini