Senza Titolo

CONTRATTI CAPESTRO Far West telefonia qui ci vuole lo sceriffo n A fine giugno comprai in un negozio di telefonia di corso Mazzini una chiavetta della durata di due anni (19 €), specificando che l'abbonamento mi serviva solo per i mesi di luglio e agosto, dato che il paese dell'entroterra ligure dove mi sarei recato non aveva l'Adsl. Dopo il ritorno a Pavia a fine agosto non ho più usato la chiavetta e a settembre ho ricevuto la regolare fattura per i due mesi precedenti. Con grande sorpresa, a novembre mi giunge un'altra fattura (42 €) per i mesi di settembre e ottobre con l'annuncio che la successiva fattura sarebbe stata emessa a gennaio. Insomma, mi trovo condannato a pagare 42 euro ogni bimestre per due anni. Mi reco nel negozio e due addette mi dicono: 1) loro non possono risolvere il problema perché la società adesso è un'altra (ma le due addette sono le stesse di giugno) e quella che c'era a giugno si è trasferita al centro commerciale di Montebello; 2) avrei dovuto leggere bene il contratto, che in realtà per me è assolutamente incomprensibile, malgrado che professionalmente io sia ritenuto una persona non incolta né sprovveduta e personalmente credo a una cosa, oggi forse un po' appannata, che si chiama "buonafede" reciproca anche nei rapporti di tipo commerciale; 3) in ogni caso il reclamo andava fatto entro una settimana, come se una persona possa reclamare dopo una settimana per un errore (a voler essere benevoli) le cui conseguenze si vedono quattro mesi dopo. Allora telefono a Montebello, dove una signorina molto gentile mi dice che qualsiasi negozio di questa compagnia telefonica può risolvere un problema di quel tipo. Mi sento come intrappolato. Penso anche che il mio errore fondamentale, al momento della stipula del contratto per una chiavetta (!), sia stato quello di non essermi affidato a uno studio legale, magari lo stesso che ha trattato per conto di Moratti la vendita dell'Inter a Thoir. Naturalmente, il mio è un piccolo caso personale che ho già risolto con la tutela di una associazione di consumatori. Ma c'è una morale più generale: occorre la massima attenzione e vigilanza nei rapporti con compagnie telefoniche (come con banche e assicurazioni, del resto). E forse, visti gli assalitori di diligenze e i ladri di cavalli (sembra il Far West) uno sceriffo come John Wayne o Clint Eastwood. Fernando Rotondo Pavia ELEZIONI & DIGNITÁ Torniamo al voto con il Mattarellum n La Corte Costituzionale - pronunciandosi per l'illegittimità del Porcellum - ha rifilato tre sonori schiaffoni alla politica. Il primo per non aver consentito agli elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento attraverso le preferenze. Il secondo per aver architettato un premio di maggioranza "abnorme" che falsa l'esito del voto. La legge Scelba del 1953 - passata alla storia come "legge truffa" - prevedeva un premio di maggioranza per superare il sistema proporzionale ma fu abrogata l'anno successivo. Il terzo è rivolto al conclamato bipolarismo come immaginifica risoluzione del problema della governabilità: tanto è vero che per garantire un minimo di stabilità e di continuità all'azione dell'esecutivo si è dovuto ricorrere alle larghe intese che del bipolarismo sono la più evidente negazione. Un sussulto di dignità suggerirebbe di sciogliere le Camere restituendo subito la parola al popolo sovrano con il sistema di voto precedente (Mattarellum). Un Parlamento assemblato con una legge giudicata incostituzionale non sembra titolato a riformare lo stesso sistema di voto con cui è stato eletto. Francesco Provinciali Pavia