Colpo da 10mila euro a Mortara ma il falso tecnico viene arrestato
di Anna Mangiarotti wMORTARA Ruba gioielli per 10 mila euro a casa di un'anziana dove era entrato spacciandosi per tecnico informatico: i carabinieri lo arrestano. Giuseppe d'Amico, 32 anni nato in Germania e residente a Gambolò, disoccupato è accusato anche di spaccio di cocaina, trovata perquisendo il suo appartamento. Vive in Lomellina da due anni, fino al 2011 è stato residente in vari centri dell'hinterland milanese. Era già stato arrestato dai carabinieri di Milano. L'altro ieri si è presentato a casa di una pensionata 70enne fingendosi un tecnico elettronico, con la scusa di eseguire l'installazione d Internet chiesta dalla nipote della vittima. Ha distratto la donna, riuscendo ad arrivare in camera da letto, dove ha preso monili in oro e tre orologi in oro. il 32enne ha poi venduto i gioielli nel negozio "L'occasione d'oro" di Gambolò. Interpellati dai carabinieri, gli addetti hanno poi riconosciuto l'uomo che aveva venduto i gioielli come suoi. «Ha firmato l'autocertificazione di proprietà che facciamo firmare a tutti i clienti – spiega un addetto del negozio – non possiamo sapere se la merce è rubata». I gioielli sono stati restituiti alla pensionata cui sono stati rubati. Dentro il giubbotto di D'Amico, i carabinieri hanno trovato altri due orologi d'oro e 4,5 grammi di cocaina suddivisa in tre dosi confezionate con del cellophane, destinate quindi allo spaccio. Inoltre, 250 euro in contanti, considerati guadagno derivante dalla vendita di droga. Gli orologi recuperati sono stati restituiti ai proprietari, sequestrati invece la cocaina e il denaro. A casa di Giuseppe D'amico sono stati trovati decine di modem per computer e altre attrezzature: le usava per far credere alle vittime di essere un tecnico esperto per le installazioni di linee private Internet. Un espediente utilizzato anche per carpire la fiducia della donna di Mortara. Sono tuttora in corso accertamenti finalizzati a individuare altri colpi simili commessi a Mortara o in altri centri della Lomellina. In relazione al rinvenimento e al possesso delle dosi di cocaina, i carabinieri stanno effettuando controlli per capire l'entità del giro di spaccio gestito dall'arrestato. Per il momento è stato accertato che la "piazza" di spaccio prescelta era quella di Mortara, e in particolare un bar del centro frequentato da molti ragazzi. Ieri l'arresto è stato convalidato, poi si è tenuto il processo per direttissima. Giovanni D'Amico ha patteggiato la pena di 8 mesi, che sconterà agli arresti domiciliari nella sua casa di Gambolò. L'attività investigativa è stata coordinata dal sostituto procuratore di Pavia Giovanni Benelli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA