Centrale, Edison apre a Est Sesia
PALESTRO Il progetto milionario di una centrale idroelettrica sul Sesia a Palestro fa un passo indietro. La Edison Energie che, dopo una lunga disputa, aveva ottenuto pochi mesi fa la concessione per produrre energia idroelettrica sul corso del fiume a Palestro ha chiesto la riapertura della conferenza dei servizi. Si riapre così anche il fronte della protesta degli agricoltori, di Palestro e non solo. La nuova procedura è già arrivata in Provincia, che deve convocare la conferenza dei servizi. A quel tavolo partecipano e votano anche altri enti, un passaggio che è il primo passo burocratico per il via libera ad un'opera di questo tipo. Il progetto inserisce il co-uso dell'impianto da parte del consorzio irriguo Est Sesia di Novara. Est Sesia ed Edison sono state tra le quattro aziende che avevano proposto un progetto per la centrale sul Sesia che potrebbe produrre circa 15 milioni di gigawatt ora di corrente all'anno. L'autorizzazione l'aveva ottenuta Edison, però poi Est Sesia (ente irriguo di Novara, che dà acqua in tutta la Lomellina) aveva impugnato la decisione. La diatriba quindi dovrebbe restare fuori dalle aule di tribunale, però Est Sesia parteciperà al progetto della centrale all'altezza della cascina Brida di Palestro con il co-uso del bacino idrico della diga. Significa che Est Sesia potrà continuare a prendere l'acqua, mentre Edison utilizzerà per produrre elettricità. «Di ufficiale qui non è ancora arrivato nulla» sottolinea il sindaco di Palestro Maria Grazia Grossi. Intanto il presidente del consorzio irriguo locale Oltrelago (consociato con l'Est Sesia) Felix Iato lancia di nuovo l'allarme: «Il progetto prevede un innalzamento del pelo dell'acqua, quindi a monte dello sbarramento i campi rischiano di finire sommersi, mentre a valle si rischia di restare a secco – spiega Iato –. Il problema sarebbe anche di tutti gli agricoltori lomellini che ricevono acque dal roggione Sartirana, che parte dopo la diga prevista». (s.bar.)