Gli storioni tornano in Ticino
CASSOLNOVO Rinasce lungo il Ticino lo storione italiano. Nella primavera 2014 sarà in commercio il primo caviale "made in Cassolnovo", ricavato dall'allevamento di storione dell'Adriatico che ha allestito nelle vasche dell'azienda agricola Mandelli la società «Storione italiano-agroittica lombarda». Quella delle uova di storione è una storia che parte dagli anni '70 quando Giacinto Giovannini, padre degli attuali proprietari della società, compra gli ultimi piccoli di storione. «Esistevano in Italia tre tipologie di storione, ma solo una si è salvata – spiega Sergio Giovannini, uno dei figli di Giacinto –. La principale causa di estinzione è da attribuire alla costruzione delle dighe per la produzione di energia idroelettrica che sbarravano il percorso della risalita degli storioni che deponevano le uova a valle. La gran parte di loro sono stati pescati vicino alle dighe». Per ripopolare i fiumi, in particolare il Ticino, dove lo storione è vissuto fino agli anni '60, ci sono voluti diversi anni e i primi esemplari adulti sono arrivati nel 1988. Solo quest'anno però si è arrivati ad avere il caviale, che potrebbe prendersi la quota di mercato che i russi stanno per abbandonare. Infatti la pesca indiscriminata dello storione in particolare nel Mar Caspio ne ha provocato un calo. Lo storione italiano invece copre più della metà del mercato italiano del caviale. «Abbiamo lavorato – continua Giovannini – in accordo con il parco del Ticino per ripopolare le acque con lo storione, che è un pesce che ha alto valore nutritivo, ma è bene mangiarne le uova, che conservano molto omega 3». La società porta la produzione nell'azienda agricola Mandelli, che si trova al confine tra Cassolnovo e Cerano e che fin dagli anni '60 rappresenta una delle più grandi peschiere d'Europa. (a.bal.)