Il pronto soccorso entra in classe

di Denis Artioli wVIGEVANO Imparare a liberare le vie aeree ostruite dal cibo e salvare la vita alle persone coinvolte. Un corso sulle manovre di emergenza sarà rivolto, in particolare, alle insegnanti di scuole materne ed elementari. Ma le lezioni potranno essere rivolte (per la parte relativa al primo intervento sulle vie aeree) anche ai docenti delle scuole medie e superiori con l'aiuto della Croce Rossa. La giunta ha dato il via libera al progetto intitolato "Corso sulle manovre di disostruzione delle vie aeree dei bambini e delle linee guida per il sonno sicuro". Il sindaco sottoscriverà un protocollo d'intesa per l'attuazione del progetto con l'Azienda ospedaliera e la Croce Rossa. La Cri da tempo sta proponendo in città corsi di questo tipo, che hanno riscontrato una partecipazione straordinaria dopo la tragedia, avvenuta a Gravellona, di un bimbo soffocato da un boccone di cibo. Una vicenda che, oltre ad aver gettato nella disperazione una famiglia, ha suscitato profonda commozione in tutta la zona e grande sensibilizzazione sul problema. «I corsi si tenevano anche prima della tragedia – spiega Paola Cavallini, presidente della Commissione sanità del Comune, infermiera professionale del Pronto soccorso dell'ospedale e del 118 – poi sono stati sempre più richiesti. Riteniamo utile diffondere la cultura del servizio di emergenza nelle scuole e pensiamo che le famiglie si sentano rassicurate sapendo che le maestre sono in grado di praticare alcune manovre di emergenza». Cavallini, ideatrice del progetto, aggiunge: «C'è anche un problema che riguarda le telefonate al 118: in molti casi, nella concitazione, chi chiama non indica dati fondamentali per consentire al medico e alle ambulanze di arrivare subito sul posto. Con la divulgazione di un buon piano di educazione sanitaria si possono fornire indicazioni utili». ©RIPRODUZIONE RISERVATA