Rame rubato, in manette un 49enne

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA I carabinieri lo hanno colto sul fatto, con le cesoie in mano e ai suoi piedi una matassa di cavi elettrici di rame appena tagliati e rubati: impossibile negare le proprie responsabilità. A finire nei guai è stato Vincenzo Lentini, un uomo di 49 anni che abita a Rivanazzano. Lentini, che è disoccupato e ha una sfilza di precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dai carabinieri di Godiasco per furto aggravato in flagranza. I carabinieri sospettano che lui e i suoi complici siano responsabili di molti altri furti di rame compiuti a Voghera e zone limitrofe: soprattutto nei cimiteri. Vincenzo Lentini è stato rinchiuso nel carcere di Pavia, dove questa mattina verrà processato per direttissima. L'altro pomeriggio, poco prima delle 17, una telefonata arriva al 112: qualcuno segnala movimenti sospetti all'interno delle "Terme di Retorbido", uno stabilimento termale ormai abbandonato e in disuso. I militari immaginano subito che si tratta probabilmente di ladri di rame, e chiedono il supporto di una pattuglia del nucleo radiomobile di Voghera. In pochi minuti i carabinieri giungono in via delle Fonti. I militari di Godiasco conoscono bene la zona, che ormai è ridotta a una boscaglia: alberi, sterpaglie, una stradina nel fango che porta a un piazzale, alcuni edifici sparsi. I carabinieri entrano a loro volta nel recinto delle terme e si avvicinano con circospezione per bloccare i ladri. La manovra riesce solo parzialmente: uno, Vincenzo Lentini, viene circondato e bloccato subito. Un altro individuo, che si trovava più distante, si mette a correre abbandonando a terra i suoi attrezzi. Il ladro riesce a far perdere le proprie tracce in mezzo alla vegetazione, aiutato anche dal fatto che ormai è diventato buio: è molto probabile che ci fosse almeno un terzo complice, appostato con un'auto o il furgone che poi avrebbero dovuto utilizzare per portare via il rame. I carabinieri hanno appurato che i ladri, probabilmente con un lavoro durato più giorni, avevano staccato e asportato tutti i cavi elettrici dell'ex stabilimento termale, interni ed esterni: compresi quelli interrati. In un cumulo di cavi sistemato appena fuori dall'edificio principale delle terme, c'erano 55 kg di rame, per un valore commerciale di oltre 2500 euro. E' probabile però che nei giorni precedenti la banda avesse portato via già ingenti quantità di «oro rosso». I carabinieri di Godiasco sono ora sulle tracce dei complici di Vincenzo Lentini: dovrebbero essere almeno altre tre persone, tutti italiani. Gli inquirenti sono convinti che si tratti della stessa banda che da settimane nella zona di Voghera sta razziando stabilimenti abbandonati, cimiteri, chiese, case di civile abitazione e linee elettriche di bassa e media tensione, a caccia del sempre più prezioso rame. A quanto sembra, infatti, il «modus operandi» della banda è sempre lo stesso. I carabinieri stanno anche esaminando le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza della zona, per verificare se a quell'ora hanno ripreso l'auto dei ladri in fuga. Lentini ha ammesso le sue responsabilità, ma naturalmente si è rifiutato di fare il nome dei suoi complici. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA