Niente soldi, strade rotte il sindaco scrive all'Anci

LINAROLO La scuola materna da sistemare e da ampliare, il mulino da mettere in sicurezza, ma anche l'asfaltatura delle strade comunali: è tutto bloccato, dice il sindaco Pietro Scudellari, che deve fare i conti con i vincoli del patto di stabilità e con l'Imu. A Scudellari non piace il fatto che i suoi cittadini debbano pagare la differenza tra aliquota base del 4 per mille e l'aumento al 5,5, deciso per fronteggiare i tagli ai trasferimenti statali. Il sindaco dopo aver guidato, insieme al primo cittadino di Sartirana, la protesta del piccoli Comuni contro il patto di stabilità, ora scrive al presidente dell'Anci Piero Fassino. Sottolineando: «I piccoli centri virtuosi stanno piangendo e stanno raschiando il fondo del barile per continuare a mantenere i servizi ai propri residenti». Scudellari pensa a tutto quello che deve realizzare e pensa alle famiglie, sempre più numerose, che bussano alla porta del Comune per chiedere aiuto. «Abbiamo 150mila euro per la messa in sicurezza e l'ampliamento della materna, frequentata da 52 bambini, che non possiamo utilizzare – spiega –, e 400mila euro per il primo lotto dei lavori al mulino». Per questo, nella lettera a Fassino, scrive: «Come sindaci ci sentiamo presi in giro e chiediamo che l'Associazione valuti se interrompere ogni trattativa con il governo». «Non è possibile – sottolinea – continuare a mantenere relazioni istituzionali con chi non mantiene gli impegni assunti. Il provvedimento prevede uno stanziamento di 115 milioni di euro a favore di Roma capitale che va ad aggiungersi ai 415 milioni già stanziati. È una situazione inaccettabile, visto che il governo si dichiara impossibilitato a stanziare 350 milioni di euro a favore dei Comuni per risolvere la questione legata all'Imu». Che lo Stato debba mettere i sindaci nelle condizioni di amministrare e non di «fare gli esattori» lo sostiene anche il sindaco di Santa Cristina Elio Grossi. «Siamo stati costretti a tagliare 170mila euro di investimenti a causa delle imposizioni dettate dal patto di stabilità – afferma Grossi –. Abbiamo 9 bambini in affido, un servizio che comporta una spesa di 150mila euro all'anno. E continuiamo a dare un sostegno alla scuola materna e all'asilo, anche se non possiamo accedere all'avanzo di amministrazione. Non abbiamo alzato le tasse comunali, l'irpef è al 3 per 1000, ma certo non riusciamo a mettere in sicurezza alcune strade comunali». Se a Borgarello, precisa il sindaco Nicola Lamberti, «non vi è stata alcuna maggiorazione dell'Imu, pari al 5,6 e fissata dal commissario», resta da affrontare, per l'anno prossimo il problema del patto di stabilità. "Proprio per questo abbiamo già iniziato i lavori al centro sportivo – spiega Lamberti – ma dovremo risolvere il problema dell'intervento sull'Alzaia, lavori da effettuare, altrimenti perderemo il contributo regionale».