Rubano l'armadio con i fucili

Il Comune di Miradolo Terme, al fianco di Coldiretti Pavia, per la tutela del vero "Made in Italy" agroalimentare. Domani, nel consiglio comunale convocato per le 21 in aula consiliare, sarà varato un ordine del giorno per ribadire, come sottolinea il sindaco Gianpaolo Troielli, «che la voglia è quella di difendere l'economia e il lavoro dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate, spesso, come italiane». Massimo sostegno sarà dato alle parole del p residente di Coldiretti Giuseppe Ghezzi, che proprio in questi giorni ha comunicato, insieme al direttore di Coldiretti Pavia Giuseppe Roncalli: «Siamo al Brennero per difendere il settore agroalimentare italiano, perché se lo perdiamo possiamo dire addio a centinaia di aziende agricole e a migliaia di posti di lavoro». Certo, il valico del Brennero è un punto focale per la battaglia in questione. Da qui, infatti, passano in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri, ma anche centinaia di cosce di maiale ogni giorno per fare i prosciutti, oltre a conserve di pomodoro, succhi di frutta concentrati e altri prodotti che, come sottolinea il dossier elaborato da Coldiretti per l'occasione. (c.r.) di Adriano Agatti wALBUZZANO Ennesimo furto ai danni di un'abitazione del Pavese. Gli scassinatori hanno colpito ad Albuzzano, in via Alessandrina, nell'abitazione di Giovanni De Vecchi. I ladri si sono impossessati di un armadio blindato con tre fucili da caccia e alcune decine di cartucce. Il colpo è stato messo a segno in mezz'ora. I ladri sono stati rapidissimi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Belgioioso che hanno aperto un'inchiesta. I militari hanno cercato tracce degli scassinatori ma, per il momento, l'identificazione della banda sembra molto difficile. La gang ha infatti agito con il favore del buio e, soprattutto, di una nebbia molto fitta. Nei prossimi giorni la vigilanza sarà potenziata. Il furto di armi di Albuzzano è stato messo a segno mercoledì pomeriggio in un orario compreso tra le 17 e le 17.30. Ecco una prima ricostruzione della vicenda. I ladri si sono accorti che il padrone di casa era uscito e ne hanno approfittato. Probabilmente hanno effettuato un vero appostamento in zona per scoprire quale abitazione dovevano prendere di mira. Hanno scelto quella di Giovanni De Vecchi. Sono stati rapidissimi. Hanno forzato la porta d'ingresso e hanno fatto irruzione all'interno dell'abitazione incustodita. Una volta dentro hanno rovistato da tutte le parti alla caccia di denaro contante e di oggetti preziosi. Sono riusciti a scoprire l'armadietto blindato dove erano custoditi i fucili da caccia. L'hanno preso e l'hanno portato via insieme alle armi e alle cartucce. Il furto è stato scoperto al rientro del padrone di casa. Giovanni De Vecchi non ha potuto far altro che chiedere l'intervento di una pattuglia dei carabinieri con una telefonata al 112 della centrale operativa. Ma i ladri erano già lontani. I fucili da caccia erano regolarmente denunciati ed erano custoditi secondo quando previsto dalla legge. Le armi, e i fucili da caccia in modo particolare, sono bottini molto ricercati dalle gang di scassinatori che prendono di mira le abitazioni private. Hanno infatti un ottimo mercato soprattutto all'estero. In genere i fucili vengono inviati nei paesi dell'est Europa dove i ricettatori li vendono ai cacciatori locali naturalmente a prezzi stracciati. Discorso diversi per le pistole «piazzate» a elementi della malavita per mettere a segno furti e rapine.