Trasloco al Dea, tutto ok tra gli scatoloni

Anna De Blasi è una giovane donna che ha affrontato il tumore al seno. Ha combattuto la malattia con grande coraggio e oggi è una donna forte e impegnata nel volontariato per sensibilizzare la società e le politiche sanitarie verso una maggiore attenzione nella prevenzione del tumore al seno nelle donne giovani e con alto rischio genetico. Ha fondato Yac Italia, associazione nazionale delle donne giovani contro il cancro al seno (Young women Against breast Cancer) che sarà presentata domenica alle 18 con un aperitivo/cena alla Motonautica di Pavia (strada Canarazzo 9). All'incontro prederanno parte oltre alla presidente De Blasi e ad alcuni medici e ricercatori del San Matteo, la senologa Alberta Ferrari e Sabrina Giussani del direttivo Yac italia. Durante l'incontro sarà presentata l'attività di Yac per il prossimo anno, a cominciare dalla mostra fotografica e di pittura che si terrà a Pavia l'8 marzo e da un convegno scientifico fissato per il 15/16/17 maggio. Inoltre saranno organizzati laboratori per i più piccoli e per concludere la serata ci sarà una gara di torte che ogni partecipante è invitato a portare. Per ulteriori informazioni e prenotazioni telefonare al 339.3455700. di Linda Lucini wPAVIA Nastro adesivo e cartoni nei corridoi: nelle palazzine ottocentesche delle Cliniche Mediche stanno preparando gli scatoloni per il trasloco al Dea. Dentro stanno mettendo i presidi che serviranno al magazzino del reparto, ma la gran parte delle scorte dei medicinali che servono sono già tutti al nuovo Dea. «Li abbiamo anche già messi a posto nei nuovi spazi – spiegano caposala e infermieri – Per noi è indispensabile che la sala infermieri, dove c'è il nocciolo dell'attività, sia pienamente operativa e questo non solo per garantire l'assistenza e le terapie ai pazienti, ma anche per poter far fronte ad eventuali urgenze che nel trambusto di un trasloco possono verificarsi». Dal reparto si porteranno via qualche coperta in più: «Al Dea ci sono quelle nuove, ma molti nostri pazienti anziani potrebbero averne bisogno durante il trasporto dai vecchi reparti al Dea». Trasporto che avverrà in gran parte con ambulanze per chi è costretto a letto o con carrozzine. «Solo Patologia neonatale e Patologia vascolare saranno trasferite passando dai sotterranei. Stiamo facendo le prove del percorso per verificare il trasporto protetto delle culle dei neonati ricoverati – spiega il direttore sanitario Pasquale Pellino – Ogni coordinatore deciderà chi far salire per primo nei nuovi reparti a seconda del tipo di paziente e della terapia in corso». Domani si terrà una riunione operativa per definire i dettagli dei trasferimenti, ma ormai è tutto pronto: domenica inizia la Dialisi, Radiologia e Pronto soccorso saranno trasferiti alle 6 di martedì, il blocco operatorio alle 8, Chirurgia 1 alle 8.30, Chirurgia 2 alle 10.30, Urologia alle 12.30 e Ostetricia alle 14. Il giorno dopo tocca a Rianimazione 1 (ore 8) e alle tre Medicine (ore 10.30, 12.30 e 14.30). Giovedì Nefrologia alle 8.30, Chirurgia vascolare e Neurochirurgia alle 12.30, Patologia neonatale alle 12. «Ogni paziente viaggerà con la propria cartella infermieristica e medica, insieme alla terapia personale in modo da poter intervenire in qualsiasi momento», dicono caposala e infermieri. I ricoverati e i familiari sono già stati tutti avvertiti, ad ogni modo riceveranno un foglio illustrativo con tutte le istruzioni, a cominciare dall'invito a rendere il bagaglio personale il più ridotto possibile. «I parenti dei ricoverati – dice Pellino – saranno accolti dai volontari al piano zero del nuovo ospedale e potranno raggiungere il loro caro non appena sarà possibile. Ad ogni modo i trasferimenti per noi sono all'ordine del giorno visto che i pazienti vengono regolarmente spostati per cure e analisi da un reparto all'altro. Certo, stavolta i numeri sono molto più alti, ma contiamo molto sulla collaborazione della città e soprattutto in chi eviterà di recarsi al pronto soccorso se non per casi di gravissima necessità».